Economia e Lavoro

Energia: Bombardieri (Uil), situazione grave e Ue assente, modificare patto stabilità

 

Sul caro carburanti e la crisi energetica “c’è un grande assente: l’Europa, che continua a pensare che una situazione così grave non meriti attenzione, intanto con una modifica del patto di stabilità”. Lo ha detto il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri (nella foto), a Firenze, a margine del congresso della Uil Toscana.

“Vorrei ricordare – ha aggiunto Bombardieri – che noi eravamo fra i pochi che dicevano no al patto di stabilità, ma con scelte che siano in grado di affrontare la transizione energetica, anche in situazioni così di crisi”. Il segretario generale della Uil, riferendosi in particolare alla situazione italiana, ha affermato: “Continuo a chiedermi perché, avendo già pozzi che estraggono gas in Emilia-Romagna, non possiamo aumentare l’estrazione. Abbiamo la stessa potenzialità in Basilicata e continuiamo a non farlo. Noi abbiamo chiesto al governo di occuparsi di questo, abbiamo detto di aumentare l’estrazione, soprattutto in questo momento”.

Secondo Bombardieri, dal momento che in Italia “il gas è l’unico elemento disponibile” occorrerebbe darlo “a prezzi condizionati alle aziende che non delocalizzano, non licenziano e mantengono la produzione nel nostro Paese”.

Decreto primo Maggio importante atto politico

“Il decreto Primo maggio identifica un principio, non diventa cogente dal giorno dopo per cancellare i contratti pirata. E’ un atto politico che identifica quali sono i contratti che applicano il salario dignitoso. E dopo grandi discussioni con questa maggioranza, ma anche con gli altri partiti, il governo ha deciso, su nostra richiesta, che il salario dignitoso si identifica con i contratti comparativamente maggiormente rappresentativi, quelli firmati da Cgil, Cisl e Uil che pagano di più e riconoscono più diritti. Fino a ieri questo non stava scritto da nessuna parte, quindi per noi è un atto positivo”. “Poi è chiaro – ha aggiunto – che bisognerà fare un accordo con le nostre controparti per definire gli ambiti delle politiche industriali, ed è quello che stiamo facendo, la cosa per la quale abbiamo chiesto al governo di non esercitare la delega. Ma c’è un altro elemento per noi importante in quel decreto: il fatto che i contributi sono dati soltanto alle aziende che applicano questi contratti, ed è un’affermazione di principio non c’è mai stata. Quindi è un atto importante che sancisce un principio, che ovviamente adesso va declinato e messo a terra”.

Sicurezza lavoro, anche Regioni facciano loro ruolo

Per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, “con il governo noi abbiamo fatto dei passi in avanti ottenendo più ispettori, più ispezioni, una patente a punti che non ci convince e che va modificata. Dobbiamo fare ancora di più: dobbiamo avere più investimenti, più formazione. Vorrei, però, ricordare che c’è un ruolo delle Regioni che va esercitato”. “C’è un ruolo di coordinamento dei tanti attori che si occupano di formazione e di prevenzione sulla sicurezza”, ha aggiunto Bombardieri, secondo il quale “c’è un ruolo delle Regioni che può e deve essere esercitato quando si parla di gare al massimo ribasso” e dovrebbero decidersi “a non applicare le gare al massimo ribasso” e “mettere un limite agli appalti a cascata” perché “ci sono delle cose che ognuno di noi può fare per il ruolo e le istituzioni che rappresenta”.

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