Energia e Sostenibilità

Energia Domestica, ricchezza di famiglia: La rivoluzione silenziosa delle casalinghe con le Comunità Energetiche

di Serena Maria Candigliota

 

Articolo di Serena Maria Candigliota, autrice del libro Il Valore delle Comunità energetiche #essereumaniedesserloinsieme. Testo ispirato all’intervento del 26 novembre 2025 per la campagna “Le Donne Contano” iniziativa di Banca d’Italia nel mese di novembre a sostegno dell’Autonomia Finanziaria delle Donne..

Il dibattito sull’autonomia finanziaria femminile spesso si concentra sul lavoro dipendente o sull’imprenditoria tradizionale. Tuttavia, esiste una nuova frontiera di creazione di reddito che parte dalla casa, un luogo tradizionalmente gestito dalle donne: la partecipazione attiva alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Queste nuove forme associative non rappresentano solo una strategia di risparmio, ma un vero e proprio strumento per generare una fonte di entrata aggiuntiva, trasformando la gestione domestica in un atto di responsabilità economica e ambientale, con ricadute dirette sul bilancio familiare. Come spiegato nell’incontro in Banca d’Italia, si tratta di un nuovo modo di creare ricchezza, oltre che di risparmio.

Dal Risparmio all’Investimento: Il Fotovoltaico come Tecnologia Matura

Il punto di partenza è l’autoproduzione di energia, in particolare attraverso il fotovoltaico, una tecnologia che oggi consideriamo matura, stabile e affidabile. Passiamo così da un sistema energetico “inquinante e di carattere centralizzato” a uno “più pulito, più stabile e vicino alle persone, quindi da noi stessi controllabile”.

L’installazione di pannelli solari sul tetto di casa non è più un investimento incerto, ma un progetto sano con una durata stimata di 25-30 anni. Questo progetto, accompagnato da strumenti statali per mitigarne il costo, porta subito due benefici fondamentali:

Autoconsumo e Risparmio Diretto: L’energia autoprodotta e subito utilizzata (ad esempio accendendo la lavatrice di giorno) non viene acquistata. Meno compriamo, meno paghiamo, ottenendo un diretto abbassamento della bolletta.

Protezione dai costi: Autoprodurre ci protegge “dai cambi di costo che si possono rilevare su un mercato in cambiamento”, rendendo l’effetto del prezzo di mercato “molto meno forte”.

Inoltre, la casa risulta valorizzata economicamente e più efficiente, rafforzando il suo valore nel mercato immobiliare.

La Comunità Energetica: Trasformare l’Esubero in Ricchezza

L’energia prodotta in eccesso (quella che non consumiamo sul momento) può essere immagazzinata con gli accumulatori, creando un’ulteriore forma di risparmio perché la utilizziamo quando non c’è produzione. Questo concetto di indipendenza energetica si evolve nel concetto di autoconsumo collettivo.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono insiemi di cittadini e famiglie che condividono l’energia prodotta da fonti rinnovabili. La casalinga, gestendo i consumi della casa in modo consapevole e proattivo, non è più solo una risparmiatrice, ma un attore chiave di questa nuova economia: il suo compito non è più solo quello di ottimizzare la spesa, ma di massimizzare il proprio risparmio trasformandolo in valore collettivo.

Il risparmio diventa collettivo perché l’energia prodotta e condivisa viene “stoccata e immagazzinata tutti insieme e tutti si attingono a un insieme comune”.

 

Il “Premio” in Euro: L’Incentivo del GSE come Nuova Entrata

Il meccanismo più interessante per la generazione di reddito aggiuntivo è legato all’incentivo statale erogato dal GSE (Gestore Servizi Energetici).

Quando l’energia viene autoprodotta e, soprattutto, condivisa istantaneamente tra i membri della CER, lo Stato riconosce un premio economico in Euro. Questo non è solo un mitigatore di spesa, ma una vera e propria premialità che “torna indietro come premialità dal GSE”.

L’incentivo copre due voci principali, creando una vera e propria entrata per la persona che si assume la responsabilità di gestire questo meccanismo in famiglia:

Valorizzazione dell’Energia Condivisa: Un premio tariffario specifico per ogni kWh prodotto e condiviso.

Valorizzazione dell’Energia Immersa (ritiro dedicato): Il valore di mercato dell’energia immessa nella rete (se non viene subito condivisa).

Esempio Pratico: L’Incentivo che Rientra nel Bilancio

Ipotizziamo una famiglia che partecipi a una CER con un impianto fotovoltaico domestico.

Produzione Totale (annuale): 4.000 kWh

Autoconsumo Diretto (Risparmio): 1.500 kWh (risparmio diretto sulla bolletta)

Energia Condivisa nella CER: 1.000 kWh

Incentivo Medio stimato per la Condivisione (CER): Circa 0,105 €/kWh

Calcolo della Nuova Entrata (Premialità): circa 1.000 kWh x 0,105 E/ kWh = 105.00 Euro

A questa cifra (liquidata in Euro) si aggiunge il valore dell’energia non autoconsumata direttamente e rivenduta sul mercato.

In sintesi, la casalinga che si occupa della gestione economica dei consumi non solo ottiene un risparmio sulla bolletta (evitando l’acquisto di 1.500 kWh a prezzo di mercato), ma riceve anche un pagamento diretto dal GSE per l’energia condivisa. Questo rappresenta un’ulteriore responsabilità, ma è anche “una sorta di entrata che produce la persona che nella famiglia si prende la responsabilità di attuare”.

 

L’Energia come Bene Comune e l’Autonomia Finanziaria

Come evidenziato, ragionare in quest’ottica significa creare un piccolo bilancio e un modello di creazione di ricchezza in Euro, oltre che valoriale. Si tratta di un’opportunità di innovazione sociale con una durata garantita di circa vent’anni (legata agli incentivi GSE).

La scelta di partecipare a una CER è un atto di responsabilità:

Economica: per la propria famiglia, assicurando una fonte di entrata e di risparmio.

Ambientale: contribuendo alla decarbonizzazione e alla transizione energetica.

Sociale: poiché la produzione di energia può essere strumento di raggiungimento di equità e solidarietà, aiutando “le persone meno fortunate” e combattendo la povertà energetica.

L’energia va vista come un bene comune. Le donne, che spesso gestiscono il bilancio quotidiano con meticolosa attenzione, hanno l’opportunità unica di guidare questa rivoluzione energetica e finanziaria. Aprire la mente e reinvestire quanto non speso o quanto torna indietro come premialità è la chiave per l’autonomia finanziaria, una possibilità che parte, silenziosamente, dal tetto di casa.

Per approfondire il ruolo sociale ed economico delle CER, si rimanda al volume Il Valore delle Comunità energetiche #essereumaniedesserloinsieme.

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