Economia e Lavoro

Energia, l’Ue può dimezzare la dipendenza dai combustibili fossili entro il 2040

 

di Gino Piacentini

Lo rivela un report di Ember: l’elettrificazione è la chiave per ridurre del 50% le importazioni di gas e petrolio

L’Europa può tagliare del 50% la propria dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili entro il 2040. La leva principale? L’elettrificazione. A dirlo è il nuovo studio di Ember, think tank europeo dedicato alla transizione energetica, nel report “A prova di shock: come l’elettrificazione può rafforzare la sicurezza energetica dell’Ue”.

Oggi, il 58% dell’energia primaria dell’Unione Europea proviene ancora da gas e petrolio importati, con una concentrazione di forniture in mano a pochi Paesi esportatori. Durante la crisi del gas tra il 2021 e il 2024, questa dipendenza è costata all’Ue 1,8 trilioni di euro, ovvero 930 miliardi in più rispetto ai prezzi pre-crisi.

Eppure, osserva Ember, solo il 19% della produzione di elettricità in Europa utilizza combustibili fossili importati, mentre il settore dei trasporti resta il più vulnerabile, con una dipendenza dell’88% da prodotti inquinanti provenienti dall’estero.

L’elettrificazione come soluzione immediata

Secondo l’analisi, la transizione verso energia elettrica prodotta internamente — eolica, solare e rinnovabile — rappresenta la via più rapida per garantire indipendenza energetica. Oggi poco più di un quinto della domanda energetica europea è elettrificato, ma due terzi del consumo complessivo possono esserlo con tecnologie già disponibili, in particolare nel trasporto su strada e nel riscaldamento domestico.

I progressi, tuttavia, restano disomogenei: le abitazioni elettrificate vanno dal 12% in Polonia al 48% in Svezia, mentre nella produzione industriale di ferro e acciaio si passa dal 18% in Slovacchia al 57% in Francia.

L’esempio dei Paesi del Nord

Alcuni Stati mostrano che la transizione è possibile. In Danimarca, le auto elettriche stanno già sostituendo ogni anno l’11% del consumo di petrolio importato. In Italia, invece, la corsa è ancora in salita: il settore dei trasporti resta tra i più lenti a decarbonizzarsi e, nonostante il bonus rottamazione e gli incentivi per i veicoli elettrici (click day previsto per il 22 ottobre), gli effetti sono ancora marginali.

Un cambio di rotta necessario

Per Ember, l’elettrificazione dei consumi in tutti i settori economici contribuirà all’86% della riduzione delle importazioni fossili prevista entro il 2040. Una strategia che non solo rafforzerebbe la sicurezza energetica europea, ma consentirebbe di tagliare drasticamente le emissioni climalteranti e proteggere l’economia continentale da future crisi dei prezzi.

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