Economia e Lavoro

Entrate tributarie internazionali, in vetta il gettito dell’Irlanda

 

Con un più 9,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è l’Irlanda a mostrare l’aumento di gettito più elevato nei mesi da gennaio a luglio 2024. È quanto emerge dal Bollettino delle Entrate tributarie internazionali pubblicato ieri dal Dipartimento delle Finanze del Mef. Come di consueto, sotto la lente di ingrandimento il trend delle entrate tributarie di Francia, Germania, Irlanda, Italia, Portogallo, Regno Unito e Spagna.

Irlanda, Spagna e Portogallo in vetta, Francia unico segno meno
Per i primi sette mesi del 2024 tutti i Paesi analizzati presentano un aumento del gettito fiscale, ad eccezione della Francia che registra una lieve decrescita (-0,2%).

A guidare la classifica è l’Irlanda con un aumento del 9,5%, dovuto principalmente al trend positivo dell’imposta sulle società (+15,3%) e del gettito delle accise (+14,7%). Segue la Spagna con una crescita del +8,2%, grazie al maggior flusso sia delle imposte dirette (+9,1%), sia delle imposte indirette (+7,2%). In particolare, svetta l’aumento del gettito dell’imposta sulle società (+42,8%).

Terza posizione per il Portogallo con un +7,6%. Anche in questo caso l’aumento è determinato in particolare modo dal maggior gettito dall’imposta sui redditi delle società (+36,0%). Anche il gettito dell’Italia è in aumento, con un +6,2% grazie al segno più sia delle imposte dirette (+7,8%), sia delle imposte indirette (+4,0%). A subire la maggior contrazione nel nostro Paese il gettito dell’accisa sull’energia elettrica (-13,1%).

Segue il Regno Unito che segna un aumento del +4,4% del gettito grazie all’andamento positivo sia del flusso delle imposte dirette (+5,8%), sia delle entrate dalle imposte indirette (+2,6%).

Molto contenuto, infine, l’aumento per la Germania con +1,9%. Analizzando le singole entrate, risulta il calo del gettito dell’imposta sulle società (-12,8%), dell’accisa sui prodotti alcolici (-6,5%) e del gettito dell’imposta sull’energia elettrica (-18,1%).

Tra i Paesi oggetto di analisi l’unico segno meno è per la Francia (-0,2%), al netto dei rimborsi e degli sgravi fiscali, per un calo di circa 0,3 miliardi di euro. A diminuire è soprattutto il gettito dell’imposta sui prodotti energetici (-7,9%).

I dati sull’Iva
Segno più per le entrate Iva per la Spagna (+8,1%) e l’Irlanda (+6,9%), seguite da Italia (+4,0%), Gran Bretagna (+2,9%), Germania (+1,0%) e Portogallo (+0,8%). Unico segno meno per la Francia, con un calo del 2,1%. Si assiste quindi a una variazione complessiva del gettito dell’imposta pari al 10,2%, che va dall’aumento più alto, riscontrato in Irlanda (+8,1%) alla decrescita registrata in Francia (-2,1%).

Fonte Agenzia delle Entrate- Mef

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