Sono tre le vittime accertate dell’esplosione che ha letteralmente devastato un edificio alla periferia di Ercolano dove era stata impiantata una fabbrica abusiva di fuochi d’artificio’: hanno perso la vita un 18enne albanese e due ragazze di 26 anni, che sarebbero sorelle gemelle. Inutile ogni tentativo di soccorso alle vittime e tante difficoltà dei Vigili del Fuoco per il recupero dei corpi, poi la disperazione dei familiari delle tre vittime.
“Datemi una pistola, mi voglio sparare“. Queste le parole rivolte alle forze dell’ordine dal padre del 18enne di origine albanese morto nell’esplosione avvenuta oggi pomeriggio ad Ercolano (Napoli) in un immobile adibito, come da prime indagini dell’Arma, a deposito e fabbrica abusiva di fuochi d’artificio. L’uomo è in via Patacca 94 assieme alla madre del giovane ed all’altro figlio. “Dove sta mio figlio? Sta là?”, chiede implorando la donna tra le lacrime. Con il 18enne hanno perso la vita anche due giovani sorelle residenti nell’hinterland napoletano.
I tre lavoravano nel capannone all’interno del quale le attività sarebbero partite lo scorso fine settimana, in vista delle prossime festività. Sul posto, intanto, si attende l’arrivo dei cani molecolari per verificare la presenza di altre persone sotto le macerie.
Parla di una scena “devastante” il sindaco di Ercolano (Napoli) Ciro Buonajuto dove oggi l’esplosione verificatasi in un edificio di contrada Patacca, adibito a fabbrica di fuochi d’artificio, ha causato la morte di tre persone. Le vittime, tre, sono ragazzi giovani: uno è un 18enne albanese che sarebbe stato al suo primo giorno di lavoro. Le altre persone morte sarebbero due gemelle di 26 anni. “Una scena – afferma Buonajuto – che resta nel cuore e nella testa, una scena di distruzione ma anche una scena di dolore che ci deve far pensare. Non possiamo più continuare in questo modo: dei ragazzi giovanissimi non possono morire così. Non deve capitare mai più“. Il primo cittadino fa sapere che al momento “i vigili del fuoco stanno lavorando tra le macerie. Le vittime sono tre, non si cercano altri dispersi”. L’edificio di contrada Patacca, a Ercolano (Napoli), dove un’esplosione ha determinato la morte di tre persone, era adibito a fabbrica abusiva di fuochi d’artificio, ma “non risulta nessuna richiesta di autorizzazione, né a noi né ad altre autorità”. Lo riferisce il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto, presente sul luogo della tragedia. “La legalità e il rispetto delle regole devono essere la via maestra quando si svolge un’attività”, prosegue il primo cittadino, che fa sapere come gli uffici comunali non abbia mai ricevuto “alcuna richiesta né alcuna denuncia rispetto a questo tipo di attività”.
