Più di 200 agenti della Polizia di Stato sono stati impegnati a Catania, in una vasta operazione contro un clan mafioso locale. Gli operatori della Squadra Mobile di Catania, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, supportati dai Reparti Prevenzione Crimine, da unità cinofile e da operatori della Polizia Scientifica nonché da un elicottero del Reparto Volo di Palermo, stanno eseguendo, in varie zone della città e dell’hinterland, numerosi provvedimenti cautelari di natura custodiale, emessi dal Giudice per Indagini Preliminari di Catania, su richiesta della locale Procura Distrettuale. Secondo gli investigatori, la base operativa del clan sarebbe rimasta nel quartiere San Cristoforo, in particolare nell’area di via Belfiore, conosciuta come “Traforo”, dove gli affiliati avrebbero continuato a esercitare il controllo del territorio. Le indagini, supportate anche dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, avrebbero inoltre delineato l’attuale assetto della cosca e i rapporti con altri clan operanti nel Catanese. Tra gli episodi contestati figura anche un tentato omicidio avvenuto il 19 agosto 2024 in viale Bummacaro, ai danni di un uomo imparentato con esponenti del clan Cappello-Bonaccorsi. Nel corso dell’inchiesta sono stati sequestrati ingenti quantitativi di cocaina, marijuana e hashish, oltre a un vero e proprio arsenale. In un garage del quartiere Picanello gli investigatori hanno rinvenuto due fucili d’assalto Kalashnikov, una pistola mitragliatrice Skorpion, numerose pistole, revolver, silenziatori e munizioni di vario calibro. Nello stesso locale sono stati sequestrati oltre 48 chilogrammi di marijuana, più di 11 chilogrammi di hashish e circa 190 grammi di cocaina. Ulteriori sequestri sono stati eseguiti nell’aprile 2025, quando è stato arrestato quello che gli inquirenti ritengono il custode dell’arsenale e della droga destinata alle piazze di spaccio del clan. Nella sua disponibilità sarebbero stati trovati oltre 10 chilogrammi di cocaina e altre armi, tra cui un Kalashnikov e una pistola mitragliatrice. L’operazione odierna ha impegnato, oltre alla Squadra Mobile di Catania, equipaggi del Reparto prevenzione crimine della Sicilia orientale, personale della Questura, unità della Polizia Scientifica e il IV Reparto Volo della Polizia di Stato di Palermo.
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