La guerra di Putin

Estonia durissima con Mosca: “L’annessione russa è un crimine da punire”

 

L’ annessione delle regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Zhaporizhzhia e Kherson firmata oggi da Vladimir Putin a Mosca “rappresenta un crimine” che, come tale, “va punito”. Lo ha affermato oggi pomeriggio il Presidente dell’Estonia Alar Karis. “Gli stati sono creati per servire la cittadinanza”, ha detto Karis. “In Russia, è la gente a dover servire le vergognose ambizioni di chi si trova ai piani alti del potere. Nel giro di poco tempo, decine di migliaia di persone sono state uccise o mandate ad ucciderne altre, portando in eredità tristezza e sofferenza per centinaia di migliaia di famiglie”. “Condannare non basta”, ha concluso Karis, puntualizzando che l’appoggio all’integrità territoriale e all’inviolabilità dei confini dell’Ucraina, al rispetto dei diritti alla sovranità e all’autodeterminazione, e alla salvaguardia dei diritti culturali delle minoranze rappresenta un modo per difendere quegli stessi diritti su cui la società estone ed europea basano la loro convivenza.

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