Roma Capitale

Expo la sfida di Roma a Mosca e alla città coreana di Busan

L’Italia, con l’annuncio della candidatura di Roma, è il terzo Paese ad essersi presentato per ospitare l’EXPO del 2030. Il primo Paese a farlo è stato la Russia, che ha depositato la candidatura di Mosca il 29 aprile scorso all’insegna del tema: “Il progresso umano, una visione condivisa per un mondo in armonia”. Poi, il 23 giugno, è scesa in campo la Corea del Sud con la città di Busan e il tema “Trasformare il nostro mondo, navigando verso un futuro migliore”. Ogni altra eventuale candidatura dovrà essere presentata entro il 29 ottobre prossimo, a sei mesi esatti dalla presentazione della prima. L’annuncio su Roma arriva a tre giorni dall’inaugurazione dell’esposizione universale di Dubai 2020, rinviata di un anno a causa del Covid, che si apre il primo ottobre per chiudersi il 31 marzo del 2022. L’Italia ha già ospitato l’EXPO nel 2015 a Milano, battendo la concorrenza di Smirne con 86 voti contro 61, e prima ancora nello stesso capoluogo lombardo nel 1906. Per il 2025 è già stata scelta la città giapponese di Osaka. Secondo quanto si legge sul sito del Bie, il Bureau international des expositions, con sede a Parigi, una volta conclusa la fase delle candidature, inizia quella relativa all’esame dei progetti presentati dai vari Paesi, che dura due anni. Al termine ci sarà la scelta da parte dei Paesi membri del Bie, 170 in totale, della città che ospiterà l’EXPO.

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