Cronaca

Famiglia bosco: figlia ricoverata per crisi asmatica

La figlia più piccola della famiglia Trevallion Birmingham, la cosiddetta ‘Famiglia nel bosco’ è ricoverata, da domenica, in ospedale per una crisi respiratoria forse legata ad un’allergia. Marina Terragni, garante per l’infanzia e l’adolescenza, ha evidenziato pubblicamente che la madre non era accanto alla figlia durante la degenza. La più piccola dei Trevallion è stata visitata, però, dalla Garante dei diritti dell’infanzia dell’Abruzzo, Alessandra De Febis che ha ricostruito l’episodio, sottolineando “Ho fatto personalmente visita alla bambina lunedì mattina. Il ricovero è stato disposto in via meramente precauzionale, di concerto tra il reparto che ha in cura la minore e la pediatra di riferimento. I genitori sono stati informati tempestivamente ed entrambi hanno fatto regolarmente visita alla piccola sia ieri che oggi. La situazione è sotto controllo e, non appena le condizioni lo consentiranno, la bambina sarà dimessa”.
Piovono polemiche anche sulla garante regionale per i diritti dell’Infanzia in Abruzzo. In una nota, il Comitato #difesaminori ha chiesto ” al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, le dimissioni della garante per l’adolescenza e l’infanzia, perché invece di preoccuparsi di tutelare i figli di Nathan e Catherine si preoccupa del clamore dato alla questione della famiglia Trevallion. Avevamo una garante in Abruzzo che si è battuta contro il sistema Bibbiano oggi ci resta solo una protesi di quello che dovrebbe essere un istituto di tutela”, è scritto nella nota. I 3 bambini della coppia anglo-australiana sono accolti da oltre 5 mesi in una casa-famiglia di Vasto (Chieti), poiché il Tribunale minorile dell’Aquila ha sospeso la potestà genitoriale a Nathan e Catherine. La notizia del ricovero della figlia più piccola della famiglia Trevallion Birmingham, è stata data dalla Garante Terragni, in post su Facebook – con sfondo viola – in cui ha specificato, ore dopo la pubblicazione, che la piccola sarebbe arriva in ospedale per una ‘patologia ostruttiva’. I genitori hanno potuto visitare la figlia.

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