Favorire il reinserimento dei detenuti nella società attraverso la formazione immersiva è l’obiettivo del progetto “Folsom Freedom”, un’iniziativa nata dalla collaborazione fra il Gruppo FS Italiane, il Ministero della Giustizia e il Ministero dell’Istruzione e del Merito. È intervenuto alla conferenza stampa anche il Presidente del Gruppo FS Tommaso Tanzilli che ha posto l’accento sul ruolo strategico di FS in questa innovativa sperimentazione sociale.
«Oggi abbiamo presentato un progetto che, per noi del Gruppo FS, ha un valore profondo perché unisce innovazione, inclusione e visione strategica». Nel suo intervento il Presidente, Tommaso Tanzilli, ha sottolineato come il Gruppo FS abbia sostenuto con convinzione lo sviluppo del progetto “Folsom Freedom – Formazione immersiva per il reinserimento delle persone detenute” partendo da una doppia consapevolezza: «da un lato, la responsabilità – possiamo dire la missione – di contribuire alla sostenibilità sociale, favorendo l’incontro tra le persone che, a conclusione della loro pena, avrebbero difficoltà a trovare un’occupazione stabile e le imprese italiane che, sempre più spesso, incontrano difficoltà nel reperire lavoratori adeguatamente formati».
La formazione immersiva di “Folsom Freedom”, basata su tecnologie di realtà virtuale e aumentata, permetterà ai detenuti di acquisire competenze tecniche in modo rapido, sicuro ed efficace, riducendo il divario tra domanda e offerta di lavoro in settori cruciali come elettrotecnica ed elettronica. «Il modulo pilota “Quadro elettrico”, realizzato in tre istituti penitenziari – Taranto, Civitavecchia e Genova Marassi – ha coinvolto docenti e detenuti e ci ha restituito risultati estremamente incoraggianti. I dati raccolti mostrano un forte incremento dell’apprendimento, una partecipazione attiva e continua, e la capacità del modello di virtual reality di superare molte delle barriere logistiche caratteristiche del contesto carcerario» ha spiegato Tanzilli.
