Medicina

Farmaci: tumore pancreas, la pillola che raddoppia sopravvivenza

di Lorenzo Sorrentino
(LaPresse) – Una pillola al giorno potrebbe cambiare il destino di migliaia di persone colpite dal tumore al pancreas, una delle forme di cancro più aggressive e difficili da trattare. A riaccendere le speranze è daraxonrasib, un nuovo farmaco sperimentale che, secondo i risultati presentati al congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (Asco) di Chicago e come riportato dal ‘Guardian’, è riuscito a raddoppiare la sopravvivenza dei pazienti con malattia metastatica già sottoposti a precedenti terapie. Lo studio ha coinvolto circa 500 pazienti affetti da tumore del pancreas in fase avanzata. I dati mostrano che chi ha assunto daraxonrasib ha raggiunto una sopravvivenza media di 13,2 mesi, contro i 6,6-6,7 mesi registrati nei pazienti trattati con la chemioterapia tradizionale. Un risultato significativo in una neoplasia che continua a essere associata a una prognosi molto sfavorevole.
La novità non riguarda soltanto l’efficacia clinica. Secondo quanto emerso dalla sperimentazione, infatti, il farmaco avrebbe provocato anche meno effetti collaterali rispetto alla chemioterapia convenzionale, migliorando così la qualità della vita dei pazienti durante il trattamento. Daraxonrasib agisce bloccando le proteine della famiglia Ras, coinvolte nella crescita e nella proliferazione delle cellule tumorali. Bersagli molecolari a lungo considerati impossibili da colpire con i farmaci. I progressi degli ultimi anni hanno però cambiato questo scenario, aprendo la strada a una nuova generazione di medicinali. Le implicazioni potrebbero andare ben oltre il tumore al pancreas. Le alterazioni di Ras sono infatti presenti anche in altre neoplasie, tra cui alcuni tumori del colon-retto e del polmone. Per questo motivo la comunità scientifica guarda con grande interesse allo sviluppo di farmaci capaci di colpire questo meccanismo biologico.
Non si tratta ancora di una cura definitiva. La lotta contro il cancro avanza con progressi graduali più che per mezzo di singole rivoluzioni. Ma proprio questi passi avanti, sommati nel tempo, stanno consentendo a un numero crescente di pazienti di vivere più a lungo e con una migliore qualità di vita. In un tumore che da anni registra pochi miglioramenti terapeutici sostanziali, il risultato ottenuto con daraxonrasib rappresenta comunque uno de

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