“Ma che ne sanno della comunità di quegli anni, altro che familismo… Che ne sanno di famiglie che lottavano unite per un ideale comune che ci era stato tramandato non certo dai libri di scuola, ma dalla buona memoria dei nostri genitori e dei nostri amici”.
Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervenendo alla presentazione del libro ‘Il rogo di Primavalle – Orribili quegli anni’ in corso presso la sala convegni della Fondazione Alleanza Nazionale in Via della Scrofa, a Roma. “Proprio l’altro giorno ho trovato una intervista televisiva di Almirante in cui diceva ‘io amo la libertà perché me la sono guadagnata, me la sono sofferta’. Ma vale per tutti noi. Noi la libertà l’abbiamo voluta, cercata, conquistata, difesa. Mica ce l’hanno regalata, anzi ce l’hanno negata e ce la siamo dovuta conquistare metro per metro, centimetro per centimetro – ha quindi concluso La Russa -. Ce la siamo dovuti andare a riprendere scavando con le mani, piangendo i nostri morti. Ce la siamo dovuti conquistare col consenso degli italiani, non con la forza. Con l’amore per chi ci aveva lasciato, anche drammaticamente”.
