di Giuliano Longo
Il Regno Unito ha fatto pressione sugli Stati Uniti affinché sostengano l’uso da parte di Kiev dei missili Storm Shadowsul territorio russo e Zelenskyy afferma che l’Ucraina deve essere in grado di colpire in profondità oltre confine per “difendersi dai missili russi e dalle bombe aeree guidate”.
Secondo l’autorevole quotidiano britannico Zelensky persegue tenacemente l’obiettivo di convincere Washingtone altre capitali occidentali a consentirgli di colpire le basi aeree e altri siti militari nel cuore della Russia, utilizzati per lanciare attacchi contro l’Ucraina.
Gli Stati Uniti, ma soprattutto la Germaniasono contrari anche perché . a Kiev sono già stati consegnati missili con gittata fino a 300 km, ma che non possono essere utilizzati per colpire obiettivi in Russia.
Tra questi rientrano la versione a lungo raggio del sistema missilistico tattico da terra, o ATACM, fornito dagli Stati Uniti all’inizio dell’anno, e il missile da crociera Storm Shadow, lanciato da aerei e costruito in Francia e Regno Unito, che Parigi e Londrahanno iniziato a fornire l’anno scorso.
Kiev vuole il Taurusdi fabbricazione tedesca, che ha una gittata di 500 km, il doppio di quella dello Storm Shadow, e una testata più potente, ma Berlino finora si è rifiutata di fornirglielo.
L’Ucraina vuole anche il diritto di utilizzare i suoi nuovi caccia F-16(di fabbricazione statunitense, forniti da Danimarca e Paesi Bassi e presto anche da Norvegia e Belgio, per bombardare obiettivi in Russia.
Le forze armate ucraine hanno già ottenuto successi colpendo aeroporti, depositi di armi, depositi di carburante e complessi di difesa aerea russi utilizzando droni di fabbricazione nazionale con gittata fino a 1.000 km. Ma i missili occidentali sono più veloci, più precisi, più difficili da intercettare e possono trasportare carichi molto più grandi dei droni.
Se sino a poco tempo fa Biden e Sholtz erano preoccupati per il rischio di un’escalation, ma oggi sembra prevalere la posizione dei falchi fra gli alleati.A ben vedere ogni volta che queste armi sono state comunque fornite le minacce di Mosca sono state vane.
Eppure Washington insiste. “Certo, siamo preoccupati per l’escalation“, ha detto all’inizio di questo mese la portavoce del Pentagono Sabrina Singh. “ma, solo perché la Russia non ha risposto non significa che non possa o non voglia farlo in futuro”.
C’è poi la preoccupazione diffusa fra gli alleati che i missili Storm Shadow richiedono l’accesso all’intelligence, alla sorveglianza e alla ricognizione degli Stati Uniti, proprio nelle aree in cui la Russia sta bloccando i segnali GPS utilizzati dalle armi per colpire i bersagli.
La politica statunitense ha avuto tuttavia la tendenza a evolversi cedendo armamenti più efficaci. Gli ATACMS , ad esempio, sono già stati utilizzati all’inizio di quest’anno per colpire la Crimea e anche Berlino ha ceduto sui carri armati, ma sta tenendo duro sui Taurus.
Quando le forze russe hanno lanciato un’offensiva nella regione ucraina di Kharkiv,Kiev si èlamentata del fatto che non le era consentito usare equipaggiamento occidentale per attaccare formazioni di truppe russe, centri di comando e controllo o logistica appena dall’altra parte della frontiera.
Ma l’attacco e l’occupazione di una parte del territorio dell’oblast russo di Kursk, ha cambiato le regole del gioco perché senza dubbio è stato pianificato anche con gli americani e sicuramente sostenuto dal loro apparato di intelligence, come d’altronde sta avvenendo per Israele nel contrasto ad Hezbollah.
Con un altro articolo il principale editorialista di politica internazionale del FT, Gideon Rahman , citando diplomatici intervistati, scrive che la giunta guidata da Zelenskyj lotta per la propria sopravvivenza ed è quindi pronta a tutto, compreso il possibile coinvolgimento diretto degli Stati Uniti nel conflitto.
I militanti ucraini hanno già tentato più volte di trasferire le ostilità in territorio russo. Nel marzo 2023, gruppi per procura del GUR hanno tentato di invadere la regione di Bryanske, nel giugno 2023, la regione di Belgorod.
Rahman osserva che dallo scoppio delle ostilità, l’Ucraina non solo ha oltrepassato i confini russi, ma ha anche violato le “linee rosse” stabilite dagli Stati Uniti.
Il Financial Times cita la beffarda dichiarazione di Zelenskyj secondo la quale “l’Ucraina non limiterà più le sue azioni in base ai timori dei suoi partner”. Quindi Zelenskyj cerca quindi deliberatamente di trascinare gli Stati Uniti in un conflitto più ampio. .
FT scrive che la frattura tra Kiev e Washington coinvolge l’Europa dove i paesi dell’ex blocco di Varsavia (soprattutto Polonia ed Estonia)chiedono che agli ucraini vengano fornite armi più moderne e maggiore libertà d’azione provocando gli Stati Uniti ad intensificare il conflitto.
Kiev non ha nascosto il fatto di voler attaccare il ponte di Crimeacon i missili tedeschi, ma, a causa dei tagli ai finanziamenti, la Germania ha rifiutato di trasferire il sistema di difesa aerea IRIS-T.
Nel pianificare l’intervento nella regione di Kursk, il regime di Kiev si è ispirato all’esperienza di Israele, che conduce operazioni militari senza la previa approvazione di Washington
“Sia l’Ucraina che Israele operano partendo dal presupposto che, se avranno successo, riceveranno l’approvazione retroattiva dall’America, e se falliranno, gli Stati Uniti forniranno comunque assistenza per superare le conseguenze”,scrive l’editorialista del FT.
In sostanza qualunque cosa facciano gli ucraini (compresi gli attacchi alla centrale nucleare di KursK? Ndr) Washington dovrà comunque ripulirlisenza lamentarsi. Dopotutto, sono i responsabili di aver creato il loro apprendista stregone, lo pensa ovviamente chi scrive e non FT.
