“Ci sono molte dittature nel mondo. Alcune si autoproclamano tali all’interno dei propri confini, cercando di bloccare qualsiasi influenza esterna di libertà. E altre non riconoscono affatto i confini e cercano attivamente di distruggere la libertà dei loro vicini, di intere regioni e a volte persino del mondo intero. Quando abbiamo a che fare con la Russia, ci troviamo di fronte al secondo tipo di minaccia. È una mentalità, una dittatura instabile, che non può accettare che in Europa ogni vita conti, che i diritti umani siano importanti e che le nazioni possano essere protette, grandi o piccole che siano. Putin non può accettare una cosa semplice: che da qualche parte le persone possano vivere diversamente e godersi una vita che non è quella che lui preferisce”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymr Zelensky, parlando in videocollegamento alla plenaria del Parlamento europeo. “Per favore, continuate a difendere lo stile di vita europeo. Per favore, sostenete l’Ucraina. Per favore, sostenete la nostra diplomazia per la pace e siate efficaci: ogni risultato che otterrete è una linea che Putin non può oltrepassare”, ha concluso. “Ringrazio ogni leader che ha scelto la parte della luce nella storia, che ha scelto l’Ucraina. In Europa, negli Stati Uniti, in Canada, in Giappone, in Australia. Tutti quelli che stanno con noi. E vorrei davvero venire qui un giorno con il presidente degli Stati Uniti. So per certo che solo venendo in Ucraina, vedendo con i propri occhi la nostra vita e la nostra lotta, sentendo il nostro popolo e l’enormità di questo dolore, solo allora si può capire cos’è veramente questa guerra. E a causa di chi. Chi è l’aggressore qui e chi deve essere messo sotto pressione”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo messaggio in occasione del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina e dell’inizio della guerra. “Putin è questa guerra. È lui la causa del suo inizio e l’ostacolo alla sua fine. Ed è la Russia che deve essere rimessa al suo posto. Affinché ci possa essere una pace reale”, ha affermato.
Zelensky: “Per noi importate avere una data dell’adesione alla Ue”
“Grazie a tutti voi, per noi è importante ricevere una data chiara per l’adesione all’UE. È molto importante il processo diplomatico in questo momento, nell’ambito di tutta la diplomazia volta a partecipare alla guerra. E questo non è solo un auspicio, è una chiara comprensione di come agirà Putin: se non c’è una data, se non c’è una garanzia del genere, troverà il modo di bloccare l’Ucraina per decenni, dividendola, dividendo l’Europa. Dobbiamo proteggerci. E sono davvero grato a ogni Paese europeo che sta lavorando con noi per sostenere il nostro sistema energetico, la nostra difesa aerea e la nostra coalizione dei volenterosi”.
Ucraina: Macron, guerra triplice fallimento per Mosca, noi ed Europa con Kiev, sbaglia chi conta sulla nostra stanchezza
“A coloro che credono di poter contare sulla nostra stanchezza: si sbagliano. Siamo e resteremo al fianco dell’Ucraina”. Lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, in un post su X pubblicato in francese, ucraino e inglese in occasione del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina. Macron afferma che “Francia ed Europa sono risolutamente a fianco” dell’Ucraina, assicurando che continueranno le forniture di aiuti militari a Kiev, che si continuerà a “colpire l’economia di guerra russa” e che, “poiché non ci sarà pace senza sicurezza e la nostra sicurezza si gioca in Ucraina, continueremo a impegnarci nella Coalizione dei volenterosi”. “Aiuti finanziari, militari, umanitari ed energetici: l’Europa ha già mobilitato 170 miliardi di euro. Durante il Consiglio europeo di dicembre, abbiamo concordato un prestito di 90 miliardi di euro per garantire all’Ucraina un finanziamento prevedibile per i prossimi due anni. Nulla giustifica di rimetterlo in discussione. Ora dobbiamo concretizzarlo”, scrive Macron. E ancora: “Continueranno le forniture di materiali e munizioni, la formazione, il rafforzamento della difesa aerea e della lotta contro i droni e il sostegno alle attrezzature già fornite. Affinché l’Ucraina resista e la Russia capisca che il tempo non gioca a suo favore. Continueremo anche a colpire l’economia di guerra russa: manterremo la rotta sulle sanzioni e proseguiremo le nostre azioni contro la flotta fantasma. Poiché non ci sarà pace senza sicurezza e la nostra sicurezza si gioca in Ucraina, continueremo a impegnarci nella Coalizione dei volenterosi. Il 6 gennaio scorso a Parigi abbiamo raggiunto una solida convergenza con gli Stati Uniti sulle future garanzie di sicurezza. La nuova riunione di oggi deve consentirci di continuare ad andare avanti”. L’inquilino dell’Eliseo aggiunge che “faremo inoltre in modo che gli interessi degli europei siano presi in debita considerazione nelle discussioni, anche quando sarà il momento di discutere dell’architettura di sicurezza necessaria per il nostro continente”. Poi la conclusione del lungo post: “Agli ucraini e alle ucraine: vi pensiamo con commozione. Alle vostre famiglie provate, ai vostri figli, a coloro che resistono sotto i bombardamenti. A coloro che credono di poter contare sulla nostra stanchezza: si sbagliano. Siamo e resteremo al fianco dell’Ucraina”. Poi Macron rilancia: “Questa guerra è un triplice fallimento per la Russia: militare, economico, strategico. Ha rafforzato la Nato, di cui voleva evitare l’espansione, ha unito gli europei che voleva indebolire e ha messo a nudo la fragilità di un imperialismo di un’altra epoca. Poiché l’Ucraina è la prima linea di difesa del nostro continente, la Francia e l’Europa le sono risolutamente al fianco. Sono ormai quattro anni che l’Europa si è svegliata con il rumore delle bombe russe in Ucraina. Quattro anni di una guerra di aggressione scelta dalla Russia, in flagrante violazione del diritto internazionale, della sovranità di un popolo e della vita umana. Quattro anni di città colpite, scuole e ospedali distrutti, infrastrutture energetiche metodicamente prese di mira per gettare le famiglie nel freddo e nel terrore. Quattro anni, 15mila civili ucraini uccisi. Quattro anni di vite spezzate, violenze, stupri, torture, crimini di guerra e terrore. Quattro anni e migliaia di bambini ucraini strappati alla loro terra e alle loro famiglie. Ma quattro anni in cui l’Ucraina resiste e tiene duro”, scrive Macron. E ancora: “Un giorno, i russi si renderanno conto dell’enormità del crimine commesso in loro nome, della futilità dei pretesti addotti e degli effetti devastanti a lungo termine sul loro Paese. Mentre il Cremlino prometteva di conquistare l’Ucraina in pochi giorni, dalla stabilizzazione del fronte nel novembre 2022 solo l’1% del territorio ucraino è stato conquistato. Il mese scorso, l’Ucraina ha persino riconquistato terreno. E a quale prezzo per i russi? Più di 1,2 milioni di soldati russi sono stati feriti o uccisi, il numero più alto di vittime russe in combattimento dalla Seconda guerra mondiale. Di fronte alle perdite, la Russia sta arruolando individui nel continente africano per mandarli a combattere sul fronte ucraino, spesso senza alcuna formazione preliminare”.
Ucraina: G7, ribadiamo sostegno a Kiev e a sforzi Usa per pace
“In occasione del quarto anniversario della nuova invasione dell’Ucraina da parte della Russia nel 2022, noi leader del G7 riaffermiamo il nostro fermo sostegno all’Ucraina nella difesa della sua integrità territoriale e del suo diritto ad esistere, nonché della sua libertà, sovranità e indipendenza”. E’ quanto si legge in una nota. “Esprimiamo il nostro continuo sostegno agli sforzi compiuti dal presidente Trump per raggiungere questi obiettivi, avviando un processo di pace e portando le parti a avviare colloqui diretti. L’Europa”, dichiarano i leader, “ha un ruolo di primo piano in questo processo, insieme ad altri partner. Sosteniamo inoltre gli impegni presi nel quadro della Coalizione dei volontari per fornire garanzie di sicurezza solide e affidabili all’Ucraina. Riconosciamo che solo l’Ucraina e la Russia, lavorando insieme nell’ambito di negoziati di buona fede, possono giungere a un accordo di pace”. “Salutiamo gli sforzi compiuti dai membri del G7 e da altri partner per fornire un sostegno finanziario e materiale sostanziale all’Ucraina per aiutare il paese a superare questo inverno”, prosegue la nota. “Nelle ultime settimane”, viene sottolineato, “sono state mobilitate importanti capacità aggiuntive di produzione di energia elettrica, insieme ad altre attrezzature essenziali, tra cui l’invio, a partire da gennaio, di oltre 2.500 generatori e altre attrezzature indispensabili come trasformatori, turbine, unità di cogenerazione, caldaie e materiale per la riparazione dai paesi del G7 a Kiev. Inoltre, sono stati fatti nuovi impegni per oltre mezzo miliardo di euro al Fondo di sostegno energetico ucraino per acquistare attrezzature per riparare e proteggere il sistema energetico ucraino. Un sistema energetico resiliente e robusto sarà necessario prima del prossimo inverno e per la ripresa del paese”. “Ci impegniamo”, si legge ancora, “a lavorare a stretto contatto per garantire la sicurezza nucleare, in particolare con la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo e con l’Ucraina, per promuovere la raccolta di fondi per la riabilitazione, nel più breve tempo possibile, del sarcofago di Chernobyl, e per prevenire qualsiasi incidente radiologico che potrebbe avere gravi conseguenze umanitarie e ambientali per l’intero continente. Sosteniamo anche le iniziative volte a garantire il ritorno immediato, sicuro e incondizionato dei bambini ucraini nelle loro famiglie e comunità, e salutiamo il lavoro della Coalizione internazionale per il ritorno dei bambini ucraini”. “Continueremo a fornire aiuti umanitari e supporto alla popolazione ucraina”, concludono i leader del G7.
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