“Non è una questione di patrimoniale sì o no, è un dibattito sbagliato”. Così Giuseppe Conte in un colloquio con La Stampa. Per il presidente M5S sarebbe “un errore”, perché farebbe solo scappare i super ricchi dal nostro Paese. Ma dai tavoli territoriali di Nova, il percorso di costruzione dal basso del programma di governo, la proposta di introdurre una tassa sui patrimoni milionari è emersa prepotentemente: su 107 report elaborati in tutta Italia, compare in 61 casi, cioè il 57% del totale, citata almeno una volta in 19 aree geografiche su 20. Molto più di altri temi identitari per i pentastellati, come la pace, il no al riarmo o la transizione energetica. “La base va sempre ascoltata, da parte mia c’è massimo rispetto per le indicazioni che arrivano da Nova – assicura Conte parlando con La Stampa – però aspettiamo la conclusione del percorso: ora abbiamo due giornate di confronto deliberativo, vediamo cosa verrà fuori sulle politiche fiscali”. Quindi, se la patrimoniale rimarrà come forte richiesta di iscritti o simpatizzanti M5s, il presidente potrebbe rivedere la sua posizione contraria al riguardo? “Io non prendo in giro i cittadini – scandisce – se diciamo che li coinvolgiamo nella costruzione del programma, poi dobbiamo tenere in considerazione le loro sollecitazioni”.
