“Se il centrodestra ci sta inseguendo sulle politiche della sicurezza? Credo che sia così, è fondamentalmente quello per cui Futuro nazionale esiste. È un’entità autonoma, che traccia la rotta giusta da seguire e che quindi indica anche a questa alleanza di centrodestra quale è lo scostamento che deve applicare alla propria rotta per ritornare sulla rotta corretta. Quindi, il fatto che ci sia qualcuno che ci insegue, beh, ci fa piacere, vuol dire che Futuro nazionale sta funzionando, sta assolvendo al compito principale”. Così Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale, in una conferenza stampa alla Camera. “Mi piace che questa alleanza di centrodestra ci rincorra, vuol dire che sta andando anche lei sulla rotta che stiamo indicando”, conclude.
Più rimpatri, rivedere dl flussi e ricongiungimenti
“La remigrazione si può fare, abbiamo visto tra l’altro come è stato facile farlo da parte della Spagna. È stata applaudita da tutta la sinistra la determinazione che ha avuto il governo Sanchez nel ricacciare a pedate nel deretano i 50mila clandestini entrati a Ceuta”. Così Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale, in una conferenza stampa alla Camera convocata per fare un punto sul dossier immigrazione. Anche FnV, ricorda, ha “proposto all’Europarlamento di individuare degli hub per l’immigrazione al di fuori di quella che è l’eurozona” e poi “proponiamo di bloccare gli ingressi dalla rotta balcanica, che guarda caso è l’unica frontiera terrestre che ci espone agli ingressi continui da parte di questa immigrazione clandestina via terra. Quindi erezioni di barriere fisiche, utilizzo di tutte le forze disponibili, anche delle forze armate, creare zone di contenimento nelle quali questi clandestini vengono radunati e poi riespulsi, perché si tratta di violazione di un confine terrestre dove il respingimento è possibile”. “Proponiamo certamente quella che è la moltiplicazione di quelli che sono oggi chiamati i Cpr, i centri per il rimpatrio” aggiunge quindi il generale, prima di chiedere “l’abolizione del decreto flussi. Quello stesso decreto flussi che ha garantito invece la possibilità di entrare in Italia a 500mila stranieri. Noi proponiamo la revisione completa di questo decreto”. E per limitare i flussi in ingresso aggiunge anche un altro punto “non secondario” ovvero “l’annullamento della possibilità del ricongiungimento familiare. Questi sono assolutamente dei provvedimenti che limiteranno l’afflusso in ingresso e che renderanno sempre più e sempre meno conveniente venire in Italia per cercare di rosicchiare quello che è lo Stato sociale che invece l’italiano si è conquistato tramite il sangue dei propri nonni, il lavoro dei propri padri e il sudore della propria fronte”. “Altro aspetto fondamentale si gioca sulla deterrenza – spiega -. E noi qua abbiamo proposto un emendamento che purtroppo non è stato accettato, ovvero è il modello australiano. È il fatto di dire che chiunque tu sia, se una volta nella tua vita tu entri in Italia in maniera clandestina, ti verrà precluso a vita la possibilità di essere regolarizzato. L’unico modo per cercare di avere un permesso di soggiorno è quello di entrare legalmente in un paese con un visto su un passaporto. Questa stessa procedura è stata estremamente efficace per l’Australia e non vedo perché non debba esserlo proprio per noi. Quindi l’unico modo per entrare in Europa, secondo noi, è quello di rispettare la legge”. “E’ intenzione di Futuro Nazionale modificare quelle che sono le norme per la concessione della cittadinanza – prosegue ancora Vannacci in conferenza stampa -. La cittadinanza non è un diritto, non è una patente a punti. La contropartita per il lavoro in un paese è il salario, non la cittadinanza. Quindi, noi proporremo di inasprire quelle che sono le condizioni per ottenere la cittadinanza, portare dai dieci anni attuali di residenza continua ai 20 anni, e sottoporre alla condizionalità anche del superamento di un esame, sia di lingua, sia di cultura generale e di cultura costituzionale, perché chi diventa cittadino italiano deve conoscere la Costituzione, conoscere i principi sui quali si basa la nostra nazione e, come minimo, avere una conoscenza esemplare della lingua italiana”. Inoltre, spiega, FnV vuole “istituire dei controlli meticolosi su chiunque straniero usufruisca dei sussidi che pagano i contribuenti italiani. E soprattutto, inserire delle norme che rendano la possibilità di usufruire di questi sussidi molto più stringente”. “E poi c’è il problema dei rimpatri, chiaramente, se vogliamo diminuire il numero di immigrati sia clandestini sia regolari che non rispettano le norme. Noi i rimpatri li vogliamo assolutamente aumentare e giudichiamo totalmente insufficiente quanto messo in campo da questo governo. I numeri parlano da soli. Dobbiamo aumentare il tasso di rimpatri, e per aumentarlo dobbiamo aumentare anche le risorse che vengono messe a disposizione per effettuare questi rimpatri. E le risorse per aumentare questo pacchetto le otterremo da quelle che vengono dedicate all’accoglienza di questi immigrati”.
Red
