L’Assemblea capitolina, in apertura della seduta, ha osservato un minuto di silenzio in memoria dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. “Il 24 marzo del 1955 alle Fosse Ardeatine furono uccise 335 persone dall’orrore del nazifascismo – ha detto la consigliera dem Claudia Pappatà, che ha proposto all’Aula il ricordo – 335 persone, un sacrificio orrendo”. “Non dobbiamo mai smettere di ricordate il sacrificio di chi scelse di lottare contro il nazifascismo, di raccontare le loro storie, per consentire a noi di vivere valori di libertà e democrazia riconosciuti dalla nostra Costituzione e ricordati oggi dal presidente Mattarella”. “Roma – ha aggiunto Pappatà, prima di leggere un brano da una lettera di un caduto della resistenza romana – è medaglia d’oro al valore militare per la resistenza”. “Ora più che mai. di fronte alla guerra in Ucraina, la memoria consapevole è l’unico antidoto contro ogni forma di violenza, i totalitarismi, le discriminazioni e le guerre. E l’augurio di una patria migliore e di una pace migliore e duratura tra i popoli – ha concluso – è il pensiero migliore che ci può accompagnare nella richiesta di un minuto di silenzio”. Anche il Sindaco Gualtieri ha voluto ricordare l’anniversario dell’eccidio nazi-fascista: “78 anni fa l’eccidio delle Fosse Ardeatine, dove furono uccisi barbaramente dalla furia nazifascista 335 uomini inermi tra militari, ebrei, prigionieri politici, persino alcuni civili rastrellati per le vie di Roma. Il più anziano aveva poco più di settant’anni, il più giovane quindici. Una delle pagine più drammatiche e dolorose della storia recente della nostra città e di tutto il Paese. È dovere di tutti rendere omaggio a queste vittime e coltivare la memoria, unico antidoto all’odio cieco e barbaro della guerra – continua Gualtieri-. Oggi più che mai, il ricordo di questo eccidio è un monito contro il pericolo di degenerazioni autoritarie e sanguinose e un richiamo alla difesa dei valori della democrazia, della fratellanza, della libertà. La memoria ci unisce e ci rende più forti, più solidali, più rispettosi della vita, più ancorati alla pace. Per questo, mai dimenticare”. Gualtieri si è poi recato al Tempio Maggiore ebraico per la celebrazione del ricordo dell’eccidio dove il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha deposto una corona di alloro durante la commemorazione al Tempio Maggiore di Roma in ricordo dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, avvenuto il 24 marzo del 1944. La cerimonia si è svolta alla presenza, tra gli altri, della presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello. “Storie di innocenti torturati e uccisi dall’odio nazifascista. Mai più, non solo a parole, ma lottando ogni giorno contro ogni forma di discriminazione», ha detto il governatore Zingaretti. Per Dureghello, «il ricordo della barbarie delle Fosse Ardeatine in cui vennero trucidati 335 italiani è un monito valido ancora oggi che ci insegna l’importanza di difendere i valori su cui una società deve essere fondata: la democrazia e la libertà di ogni individuo”.
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