Il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot ha affermato che la Francia, durante la prossima sessione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, chiederà le dimissioni di Francesca Albanese da relatrice speciale dell’Onu sui Territori palestinesi. Il motivo – riportano i media transalpini – sono le “parole oltraggiose” rivolte nei confronti di Israele che sarebbe stato attaccato “come popolo e nazione” e questo “è assolutamente inaccettabile”. “La Francia condanna senza riserve le dichiarazioni scandalose e riprovevoli della signora Francesca Albanese, che prendono di mira non il governo israeliano, le cui politiche possono essere criticate, ma Israele come popolo e come nazione, il che è assolutamente inaccettabile”, ha detto Barrot in Aula precisando che le dichiarazioni di sabato di Albanese a un forum organizzato a Doha dal canale Al-Jazeera “si aggiungono a una lunga lista di posizioni scandalose, che giustificano il 7 ottobre, il peggior massacro antisemita della nostra storia dall’Olocausto, evocando la lobby ebraica o paragonando Israele al Terzo Reich”.
Cosa aveva detto Francesca Albanese a Doha
Intervenendo sabato in videoconferenza durante un forum organizzato a Doha dal canale Al-Jazeera, Albanese aveva affermato: “Abbiamo trascorso gli ultimi due anni osservando la pianificazione e la realizzazione di un genocidio. E il genocidio non è finito. Il genocidio, inteso come distruzione intenzionale di un gruppo in quanto tale, è ormai chiaramente evidente. Il fatto che, invece di fermare Israele, la maggior parte dei paesi del mondo lo abbia armato, fornito pretesti politici, un ombrello politico e sostegno economico e finanziario è una sfida. Il fatto che la maggior parte dei media nel mondo occidentale abbai amplificato la narrazione a favore dell’apartheid e del genocidio è una sfida. E allo stesso tempo qui sta anche un’opportunità. Perchè, se la legge internazionale è stata pugnalata al cuore, è anche vero che mai prima d’ora la comunità globale ha visto le sfide che tutti noi dobbiamo affrontare. Noi, che non controlliamo ingenti capitali finanziari, algoritmi o armi, ora ci rendiamo conto che come umanità abbiamo un nemico comune“. In un post su X, Albanese aveva poi precisato: “Il nemico comune dell’umanità è il sistema che ha permesso il genocidio in Palestina“.
In Italia, la Lega ha già presentato un atto parlamentare per chiedere le dimissioni della Albanese, seguita a ruota da Fratelli d’Italia e Forza Italia, mente nelle opposizioni si parla sono di atti strumentali.
Nella foto (La Presse) Francesca Albanese
