Se le vie del signore sono infinite anche quelle del deep state europeo non scherzano, tanto che già esperti lobbisti, se non preconizzano, sicuramente si augurano che Marie Le Pen, segua le orme moderate di Giorgia Meloniche sarebbe diventata una leader conservatrice “costruttiva”,sostenendo l’Ucraina e lavorando a stretto contatto Ursula von der Leyen. Eh si, perché l’establishment di Bruxelles già pensa che forse fra tre anni Marie potrebbe anche diventare Presidente della Repubblica Francese, ipotesi che l’operazione di “desistenza” al ballottaggio, dal centro al Fronte Popolare, lo escluderebbe anche in futuro. In verità la stampa moderata dei conservatori d’Oltralpe già parla di possibile “mélonisation” della signora Le Pen. In effetti Prima di diventare primo ministro, la biografia di Meloni non lasciava intendere che sarebbe stata osannata dall’Occidente, da Washington e dalla Nato per le sue posizioni sull’Ucraina. Più fumo che arrosto se l’Italia non si adeguerà rapidamente a quel 2% del PIL per le spese della difesa già promesso dal quel camaleonte di Giuseppi (Conte). Certo, la base del partito di Giorgia è sostanzialmente neofascista con qualche punta di neonazi fra i suoi giovani della generazione Atreju, mentre Marie Le Pen invece è una che liquidò le camere a gas naziste come un “dettaglio” nella storia della seconda guerra mondiale. Tuttavia ammettiamo che anche lei ha avviato un processo di “de-demonizzazione” della destra francese, levigando gli angoli più duri del partito, come ha fatto Giorgia dopo aver vinto le elezioni, con risultati non sempre eccellenti. Alla fin fine nel 2015 Marie ha buttato fuori dal patito suo padre che ne era il fondatore di sicura fede fascistae oggi recluta Bardella come volto rispettabile del Rassemblement National, senza abbandonare toni su NATO e l’UE, mentre facendo marcia indietro rispetto ai precedenti appelli a lasciare l’UE o la sua area monetaria. La piattaforma presidenziale di Le Pen per il 2022 includeva appelli alla Francia per uscire dal comando militare integrato della NATO. E mentre ha condannava la guerra in Ucraina, il suo partito si è asteneva nelle votazioni chiave in Francia e nel Parlamento europeo per il sostegno a Kiev. Ciò non toglie che man mano che si avvicinava al potere, Marie ha cercato di minimizzare alcune delle sue promesse più radicali facendo ad esempio retromarcia sul suo “popolar populista” impegno di abbassare l’età pensionabile a 60 anni. Inoltre si è premurata di far cancellare dal sito web del Partito post che proponevano di approfondire i legami diplomatici con la Russia, di interrompere i progetti di cooperazione con la Germania e di uscire dal comando militare integrato della NATO. Tanto che oggi lo stesso Bardella descrive la Russia come “una minaccia multidimensionale sia per la Francia che per l’Europa”. Alcuni moderati fiduciosi in un futuro di “conservazione” neogollistadella Francia, hanno interpretato il riposizionamento di Le Pen come l’indicazione che lei voglia seguire l’esempio di Giorgia. Di fatto le due signore sono politicamente simili. Qualunque sia la loro posizione sulla scena internazionale, nessuno dei due leader ha ammorbidito la propria in patria. Le Pen continua a sostenere la revoca dei benefici sociali ai genitori di minori condannati per reati e propone di vietare alle persone con più cittadinanze di ricoprire incarichi ai vertici della pubblica amministrazione. Mentre alcuni dei suoi candidati al parlamento francese hanno fatto commenti razzisti e antisemiti. Anche Giorgia ha mantenuto alcune delle sue posizioni più conservatrici, presentando la legge che consentirebbe agli attivisti anti-aborto di essere presenti nelle cliniche che lo praticano Per non parlare di militanti dell’ala giovanile del suo partito che sono stati filmati mentre facevano commenti antisemiti e si vantavano di essere, fascisti, filonazi e razzisti. Se è vero che la politica internazionale, anche sfumature differenti, potrebbe accumunare le due leader di destra, va osservato che comunque non farebbero altro che adeguarsi al “pensiero unico”(o maistream che dir si voglia) di tutto l’Occidente.
Balthazar
