È stato temporaneamente chiuso giovedì mattina l’aeroporto di Francoforte, uno dei più grandi del mondo, dopo che i militanti ambientalisti di Ultima generazione hanno invaso la pista provocando il blocco dei voli in partenza e in arrivo nel più importante scalo della Germania. Secondo il gruppo di attivisti per il clima Letzte Generation (Ultima Generazione), sei dei suoi membri avevano usato delle tenaglie per tagliare il recinto di filo metallico prima di dirigersi “a piedi, con biciclette e skateboard in diversi punti lungo le piste”. Una foto diffusa dal gruppo raffigura un manifestante seduto sull’asfalto con uno striscione “il petrolio uccide”. Migliaia i passeggeri coinvolti, loro malgrado, dalla protesta. L’Autorità dello scalo intercontinentale ha diffuso un avviso su X, invitando i passeggeri a non recarsi presso lo scalo fino a nuovo ordine e a verificare lo stato del proprio volo online: “I passeggeri sono invitati a non recarsi in aeroporto per il momento“, ha dichiarato la gestione dell’aeroporto. “Verificate lo stato del vostro volo prima di partire.” Decine di voli in arrivo, soprattutto intercontinentali, sono stati dirottati verso altri scali. Altri 140 voli sono stati cancellati, pari a circa il 10% dei voli previsti per la giornata. L’impianto ha riaperto parzialmente alle 7.30 del mattino, ma con forti limitazioni operative. Le foto pubblicate dagli attivisti sui social media mostrano alcuni di loro incollati all’asfalto. Circa settanta voli sono stati costretti ad atterrare in altri aeroporti, come Monaco di Baviera, Colonia e Düsseldorf. Un “Notam” (avviso agli aviatori) è stato emesso per confermare la chiusura della struttura a causa dell’azione degli attivisti. Successivamente, è stato emesso un altro bollettino che ha permesso gli arrivi solo lungo la pista 7 sinistra/25 destra, mentre i decolli sono stati consentiti soltanto dalla pista 18, lontana da quella principale. Letzte Generation (Ultima Generazione) è un movimento di attivisti noto in Germania per le sue azioni spettacolari in nome della protezione del clima. Uno dei metodi più frequenti e controversi utilizzati dal gruppo è il blocco di strade e siti incollando le mani all’asfalto. Nel loro comunicato, gli attivisti hanno precisato che “sei manifestanti hanno usato piccole pinze per aprire varchi nelle recinzioni e sono arrivati a piedi, in bicicletta e con lo skateboard in vari punti intorno alle piste di decollo e di atterraggio“. La manifestazione è stata intrapresa “per chiedere al governo tedesco di partecipare alla stesura e alla firma di un accordo internazionale legalmente vincolante che regoli l’eliminazione globale di petrolio, gas e carbone entro il 2030“, spiegano gli attivisti. Il gruppo ha inoltre annunciato che azioni simili sono previste in altri paesi europei e nordamericani come parte di una campagna di protesta iniziata mercoledì. Mercoledì scorso, l’aeroporto di Colonia-Bonn, il sesto più grande della Germania, ha sospeso i voli per diverse ore dopo che gli attivisti si erano incollati su una pista. Azioni simili in altri aeroporti europei sono state sventate dalle autorità.
Francoforte: evidenti falle nella Sicurezza
L’irruzione in uno degli scali più importanti del mondo solleva numerose perplessità sulla sicurezza, soprattutto in chiave anti-terrorismo. Gli attivisti tedeschi hanno sottolineato che è stato sufficiente utilizzare delle semplici pinze per aprire un varco nella recinzione esterna dello scalo verso le cinque del mattino. Stiamo parlando dell’hub principale di Lufthansa e il quarto aeroporto più trafficato d’Europa, dopo Parigi Charles de Gaulle, Amsterdam Schiphol e Londra Heathrow. che solo ieri, secondo i dati forniti da Eurocontrol, ha gestito 1.327 voli tra partenze e arrivi.
Proteste coordinate in tutta Europa
Le proteste non si sono limitate alla Germania. In Finlandia, attivisti hanno bloccato i varchi di sicurezza dell’aeroporto di Helsinki Vantaa. In Norvegia, tre attivisti hanno violato la recinzione perimetrale dell’aeroporto Gardermoen di Oslo, ma sono stati allontanati dalle autorità entro 30 minuti dall’accesso.
In Spagna, l’aeroporto di Barcellona è stato preso di mira dai sostenitori di Futuro Vegetal, che chiedevano la fine dei combustibili fossili e un passaggio a sistemi agroalimentari basati sulle piante. Sono stati intercettati: uno è stato arrestato e portato in tribunale, mentre gli altri sono stati multati per aver tentato di interrompere il traffico aeroportuale.
Sotto lo slogan “Il petrolio uccide“, i manifestanti chiedono ai governi di eliminare gradualmente petrolio, gas e carbone entro il 2030, con la firma di un trattato internazionale vincolante. Vogliono anche che i paesi più poveri siano supportati e finanziati per realizzare una transizione rapida, equa e giusta verso energie rinnovabili. Nonostante le critiche, che piovono da più parti, sostengono che le loro azioni siano necessarie per portare il tema climatico in primo piano nel dibattito pubblico e politico.
