Ha preso il via a Mirabella Eclano, in provincia di Avellino, il G7 dei ministri dell’Interno. Al vertice parteciperanno gli omologhi di Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America, il vicepresidente per la Promozione dello stile di vita europeo, Margaritis Schinas, la commissaria per gli Affari interni, Ylva Johansson, oltre ai ministri di alcuni Paesi terzi e ai rappresentanti delle Organizzazioni internazionali Interpol, Oim, Unhcr, Unodc.
La prima sessione dei lavori è stata aperta dall’intervento di Piantedosi che si è concentrato sul tema della sicurezza in relazione agli scenari internazionali in continua evoluzione. Sul punto Piantedosi ha detto:”Nella prima sessione ci concentreremo sui riflessi negativi derivanti dai teatri di guerra in Medio Oriente e in Ucraina. I due conflitti stanno contribuendo a generare una polarizzazione nelle nostre società incrementando il rischio che alcuni soggetti aderiscono a delle ideologie violente arrivando a commettere atti terroristici nei nostri territori. Non possiamo farci trovare impreparati e dobbiamo affinare le capacità di prevenire”.
La seconda sessione prenderà il via nel primo pomeriggio con i ministri che si confronteranno sulla sicurezza nella sua dimensione cyber e sul tema delle criptovalute. Prevenzione e contrasto delle reti criminali internazionali responsabili della diffusione delle droghe sintetiche, in particolare del Fentanyl, saranno i temi al centro della terza sessione. Sarà poi dedicata ai rischi e alle opportunità nei campi di applicazione dell’intelligenza artificiale (IA) la cena di lavoro che concluderà la giornata. Nel corso della sessione di venerdì 4 ottobre, alla quale parteciperanno anche ministri di Paesi terzi, si parlerà di flussi migratori, e in particolare delle strategie di contrasto al traffico di esseri umani. Il vertice si concluderà con la conferenza stampa del titolare del Viminale. “È per me un grande onore darvi il benvenuto e inaugurare ufficialmente il meeting dei ministri dell’Interno e della Sicurezza del G7”. Queste le parole pronunciate dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che ha dichiarato ufficialmente aperto il summit, accogliendo le delegazioni nella sede di Feudi di San Gregorio. “Ho tenuto molto ad organizzare questo importante evento internazionale in Irpinia, un territorio a cui sono particolarmente legato e dove faccio spesso ritorno non appena i miei impegni istituzionali me lo consentono. Questa regione più di 40 anni fa fu colpita da un terribile terremoto, ma ha saputo rialzarsi grazie ad un’energia e ad uno spirito di solidarietà che a distanza di anni ancora tutti ammiriamo”, ha affermato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nel suo discorso alle delegazioni. “Questo territorio – ha spiegato il ministro – rappresenta idealmente quelle tante aree interne che costituiscono il tessuto connettivo del nostro Paese: un patrimonio inestimabile di borghi, di arte, di cultura, di bellezze naturali e di prodotti tipici, che vogliamo valorizzare e far conoscere in tutto il mondo. L’Italia, d’altronde, è un mosaico unico nel suo genere, nel quale moderne aree urbane coesistono con splendidi centri storici, in cui i paesaggi rurali fanno da cornice a piccoli centri e dove le montagne si stagliano a pochi chilometri dal mare”. “La bellezza e varietà di questi contesti – ha aggiunto Piantedosi – aiutano a creare un forte legame tra le comunità e il territorio: un legame che favorisce la coesione sociale e la formazione di una identità comune con forti radici culturali. Da funzionario dello Stato per oltre 30 anni e ora da ministro dell’Interno ho potuto toccare con mano quanto tali fattori contribuiscano, giorno dopo giorno, a creare una cittadinanza matura e consapevole”.
