Economia e Lavoro

Gas, stangata sui consumatori vulnerabili, Codacons: “+118 euro annui a utenza”. Federconsumatori: “Risposte concrete per sostenere le famiglie”

 

Una stangata sui consumatori vulnerabili del gas. Lo afferma il Codacons, commentando l’aggiornamento tariffario di gennaio deciso da Arera.
Con le nuove tariffe del gas per gli utenti vulnerabili la bolletta media, considerato un consumo pari a 1.100 metri cubi annui a famiglia, si attesta a 1.243 euro, equivalente ad una maggiore spesa annua, nell’ipotesi di prezzi costanti, pari a +118 euro e nucleo rispetto alle tariffe di dicembre.
Rispetto allo stesso periodo del 2021, tuttavia, i prezzi del gas nel mercato regolato risultano a gennaio più elevati addirittura del +60%, pari ad una maggiore spesa da +466 euro a nucleo rispetto a 5 anni fa – calcola il Codacons.
Se si considera anche la spesa per l’energia elettrica (559 euro all’anno), la bolletta media di un utente vulnerabile, tra luce (con consumi pari a 2.000 kWh annui) e gas (1.100 metri cubi annui), si attesta a quota 1.802 euro annui – calcola il Codacons. Commenta gli aumenti anche Federconsumatori: “L’’ennesimo aumento delle bollette del gas per gli utenti vulnerabili conferma un quadro sempre più critico per famiglie e consumatori. Arera ha comunicato che, per il mese di gennaio, il prezzo di riferimento del gas ha raggiunto 113,02 centesimi di euro/m³, con un +10,5% rispetto a dicembre: un rincaro determinato dall’impennata delle quotazioni all’ingrosso, spinte verso l’alto dal clima particolarmente rigido e dalla conseguente crescita della domanda (una vera sorpresa in pieno inverno!). Questo incremento pesa in modo significativo proprio su chi si trova già in condizioni di difficoltà economica e sociale, ma si riverbererà su tutti gli utenti. Da mesi si parla di una presunta e imminente discesa dei prezzi dell’energia. Tuttavia, i fatti dimostrano tutt’altro: siamo ancora in balia di una forte volatilità, che continua a riflettersi direttamente sulle bollette, mettendo in seria difficoltà migliaia di famiglie e alimentando il fenomeno della povertà energetica, in crescita nel nostro Paese. Questo andamento genera incertezza, rendendo impossibile per i cittadini programmare spese e rendendo sempre più precari i bilanci familiari. Ci saremmo aspettati, a partire dalla Manovra economica – fa sapere ancora Federconsumatori-  risposte concrete per sostenere le famiglie in questo delicato settore, risposte che continuano a non arrivare. Da oltre un anno il Governo annuncia un “decreto bollette” che, di mese in mese, si fa sempre più ipotetico. Aumenta così il rischio che, qualora arrivasse, sarebbe tardivo, insufficiente e privo dell’impatto necessario per fronteggiare una situazione che si aggrava ogni giorno. Le famiglie, invece, non possono attendere oltre. È necessario disporre, in tempi brevi, misure realmente incisive, capaci di garantire sollievo immediato e di arginare gli aumenti. È inoltre imprescindibile ripensare il servizio di tutela della vulnerabilità: l’attuale assetto, infatti, si sta rivelando inadeguato a garantire tutele e competitività. È necessario ripensare profondamente questo strumento – conclude Federconsumatori – ampliandone la portata, rafforzando i criteri di accesso e garantendo un reale sostegno alle persone e ai nuclei familiari che affrontano gravi difficoltà economiche o condizioni sociali delicate. Una riforma che rientri in un complessivo quadro di interventi strutturali a favore delle famiglie, nel settore energetico e non solo: è ora di superare la logica dei provvedimenti spot e adottare una strategia strutturale, capace di assicurare trasparenza, concorrenza, equità e progressività, eliminando dalle bollette oneri obsoleti e spostandone altri sulla fiscalità generale”.

Red

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