Esteri

Gaza, dopo le bombe, pioggia e malattie

La situazione umanitaria nella Striscia di Gaza continua a essere “difficile” dopo le forti piogge degli ultimi giorni. Lo ha detto il portavoce dell’Onu, Stephane Dujarric. “Secondo le ultime stime – ha spiegato – piu’ di 18.600 nuclei familiari sono stati colpiti e migliaia di persone hanno perso il proprio rifugio o hanno subito danni ai loro beni o sono state nuovamente sfollate. Questo numero continua ad aumentare man mano che i nostri partner completano ulteriori valutazioni per determinare l’entità dei danni causati dalla tempesta”. Intanto l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha riferito che intende vaccinare oltre 40.000 bambini contro diverse malattie a Gaza, approfittando del cessate il fuoco. Oltre 10.000 sotto i tre anni sono già stati vaccinati nei primi otto giorni della tregua e il programma e’ stato prorogato fino a sabato per proteggerli da morbillo, parotite, rosolia, difterite, tetano, pertosse, epatite B, tubercolosi, poliomielite, rotavirus e polmonite. Le fasi due e tre della campagna, condotta in collaborazione con Unicef, Unrwa e ministero della Salute nella Striscia gestito da Hamas, sono previste per dicembre e gennaio. Il direttore generale dell’agenzia, Tedros Adhanom Ghebreyesus, si è detto “incoraggiato nel vedere che il cessate il fuoco continua a reggere, poiché consente all’Oms e ai suoi partner di intensificare i servizi sanitari essenziali in tutta Gaza e di sostenere la necessaria riqualificazione e ricostruzione del suo sistema sanitario devastato”.

Red

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