La Turchia “continuerà ad agire in coordinamento con gli Stati Uniti” per stabilire la pace nella Striscia di Gaza. Lo ha affermato il capo di Stato turco, Recep Tayyip Erdogan, durante una telefonata con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. “Sottolineando che gli sforzi per stabilire la pace a Gaza sono in corso, il presidente Erdogan ha osservato che la Turchia continuerà ad agire in coordinamento con gli Stati Uniti su questa questione”, riferisce la presidenza della Repubblica di Ankara in una nota sul colloquio telefonico, dove il leader turco “ha ringraziato il presidente degli Stati Uniti Trump per l’invito al Consiglio per la Pace di Gaza”. Nella telefonata con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il capo di Stato turco Recep Tayyip Erdogan “ha affermato che la Turchia segue da vicino gli sviluppi in Siria e che l’unità, la solidarietà e l’integrità territoriale della Siria sono importanti per la Turchia”. Secondo quanto riferisce la presidenza della Repubblica di Ankara, la telefonata “ha affrontato anche la lotta contro l’Isis e la situazione dei membri dell’Isis nelle carceri siriane”, mentre le forze curdo-siriane Sdf hanno abbandonato il campo di prigionia di al Hol nel nord est della Siria, dove vivono parenti dei membri dell’Isis, in seguito a settimane di scontri tra le Sdf e i gruppi armati affiliati al leader siriano Ahmad al Sharaa, mentre è stato siglato un accordo tra Damasco e le forze curde su cui si sta negoziando la messa in pratica. Durante il colloquio con Trump, Erdogan “ha sottolineato che una Siria sviluppata, libera dal terrorismo e pacifica, con tutti i suoi elementi, contribuirebbe anche alla stabilità regionale”.
Red
