di Mario De Biase
Amnesty Int. definisce genocidio qualsiasi atto commesso con l’intento di distruggere-in tutto o in parte – un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso in quanto tale. Qualche anno fa Papa Francesco si chiese se cio’ che succedeva a Gaza fosse o meno genocidio, sollevando enormi proteste da parte di Israele. Ora con 50/60.000 morti di cui 15.000 bambini e soprattutto l’idea di “deportare” i palestinesi dalla loro terra, cos’è se non GENOCIDIO ????
A Gaza NETANYAH ha dimenticato le regole di convivenza civile e la reazione insensata e sproporzionata all’eccidio di Hamas non è giustificabile. E’ in atto una catastrofe umanitaria senza precedenti con bombardamenti incessanti e indiscriminati che hanno ridotto la popolazione civile allo stremo. Senza cibo, senza cure, senza case: cosi’ vivono oggi i palestinesi !! E’ una vergogna x NETANYAHU e per tutti gli israeliani che lo appoggiano i quali hanno dimenticato troppo in fretta cio’ che hanno subito i loro padri dalla ferocia nazista !!
Le proteste del mondo civile non sono ANTISEMITISMO, ma semplicemente voler ricordare a un despota (NETANYAHU) che in piccolo adotta gli stessi sistemi di HITLER !! L’ultimo dolore è quello della dottoressa ALAA che in turno all’ospedale ha ricevuto i cadaveri di NOVE dei DIECI figli, morti sotto le bombe !!! Solo una madre (di qualunque etnia) puo’ capire questo immenso ed indescrivibile strazio. Cosi’ muore definitivamente e per sempre la Pietas umana!!!
Cosa fare?? Difficile dirlo se non protestare a tutti i livelli, aiutare gli organismi internazionali con piccole nostre donazioni e per chi ha fede pregare, ricordando le parole di una scrittrice ebrea vittima dell’olocausto (Hillesum) “sta a noi aiutare Dio a essere vivo in questo mondo”.
