Uncategorized

Giornalista aggredito, Meloni: “Un atto di violenza che condanno”. Schlein preoccupata per “il clima di impunità”

 

Esprimo la mia solidarietà al giornalista Andrea Joly, rimasto vittima ieri sera di un’inaccettabile aggressione a Torino. Un atto di violenza che condanno con fermezza e per cui mi auguro i responsabili siano individuati il più rapidamente possibile. L’attenzione del governo è massima e ho chiesto al ministro dell’Interno Piantedosi di essere aggiornata sugli sviluppi del caso”. Così la premier Giorgia Meloni commenta il giornalista de La Stampa, Andrea Joly, aggredito dai militanti di CasaPound. Poi Elly Schlein: “Esprimo solidarietà e vicinanza ad Andrea Joly, giornalista de La Stampa che stanotte a Torino è stato aggredito e picchiato da militanti di Casa Pound solo per averli ripresi col cellulare mentre, fuori da in locale, festeggiavano un loro anniversario. Ma esprimo anche grande preoccupazione per il clima di impunità che continuiamo a registrare di fronte a episodi così gravi: cos’altro dobbiamo aspettare perché vengano sciolte, come dice la Costituzione, le organizzazioni neofasciste? Chiediamo alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di intervenire immediatamente”.

LA RUSSA: “SOLIDARIETÀ A JOLY, BENE CONDANNA DA TUTTA LA POLITICA”

“Nel rivolgere la solidarietà mia personale e quella del Senato della Repubblica al giornalista de ‘La Stampa’ Andrea Joly, desidero sottolineare con profonda soddisfazione come tutte le forze politiche stiano prontamente condannando – com’è giusto che sia – questo gravissimo episodio. Ribadiamo con forza il nostro no ad ogni forma di violenza”. Lo scrive su Facebook il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

LOLLOBRIGIDA: “SOLIDARIETÀ A GIORNALISTA JOLY, FERMA CONDANNA

“La mia solidarietà al giornalista de La Stampa Andrea Joly, per la violenta aggressione subita a Torino. La nostra democrazia è fondata sulla libertà di espressione e sul pluralismo di informazione e non sono tollerabili tali atti di violenza. In attesa che i responsabili vengano individuati al più presto, condanniamo fermamente questo terribile episodio”. Lo dice il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

SANTANCHÈ: “CONDANNA AGGRESSIONE, MA QUALCUNO PENSA A PROPRIO TORNACONTO

“A Roma aggredita coppia gay. A Torino un giornalista. L’intolleranza e la violenza hanno un solo colore, quello della condanna. Poi, però, c’è sempre qualcuno che pensa al proprio tornaconto”. Lo scrive su X la ministra del Turismo, Daniela Santanchè.

FRATOIANNI: “SOLIDARIETÀ A JOY, GOVERNO SCIOLGA ORGANIZZAZIONI NEOFASCISTE”

“Lo scorso 3 luglio il ministro dell’Interno Piantedosi nel rispondermi nell’aula di Montecitorio sui fenomeni di violenza neofascista, scelse si fatto di non rispondermi, confermando così l’indirizzo del governo Meloni di non voler riconoscere la realtà e di sottovalutare volutamente i rischi che il nostro Paese sta correndo di fronte al ripetersi di tali episodi. Oggi è toccato a un giovane giornalista de La Stampa, vittima dei colpi inferti da militanti di Casapound a Torino. A lui, al direttore e a tutte e a tutti i giornalisti de La Stampa la nostra solidarietà”. Lo afferma Nicola Fratoianni dell’Alleanza Verdi Sinistra. “In attesa che da Palazzo Chigi e dal Viminale si muovano – prosegue il leader di SI – rimane il fatto che tutti gli esponenti politici e di governo della destra che finora hanno parlato si son ben guardati dall’utilizzare la parola ‘fascisti’, e non è un bene. Anche per questo rinnoviamo con decisione – conclude Fratoianni – la richiesta alla presidente del consiglio: quando intende sciogliere le organizzazioni neofasciste, se non ora?”.

MAGI: “SOLIDARIETÀ A GIORNALISTA AGGREDITO DA ESTREMISTI DESTRA

“Ancora un episodio di violenza da parte di estremisti di destra. A Torino, un giornalista de La Stampa, Andrea Joly, è stato aggredito a calci e pugni da un gruppo di neofascisti di Casapound. A lui va tutta la mia solidarietà e quella di +Europa. Gravissimo che cerchino di intimidire la libera stampa e i giornalisti indipendenti ed è gravissimo che questi episodi di violenza avvengano sempre più spesso. Probabilmente è la sensazione di impunità e di tolleranza verso questi atteggiamenti”. Lo afferma il segretario di +Europa, Riccardo Magi.

Aggiornamento giornalista de La Stampa ore 14.33

Related posts

Ue, via libera al nuovo Patto di Stabilità

Redazione Ore 12

La cultura della destra e la riscrizione della Storia La Storia non è buona o cattiva, è solo composta da fatti, date, luoghi. Gli storici studiano e verificano i fatti, i narratori raccontano le storie e i luoghi dove sono ambientate, la società civile e politica dovrebbe custodire la loro memoria nel tempo. Cosa accade quando una parte politica si convince che la sua matrice identitaria debba prevalere su quella che considera prevalente, cioè tutti i pensieri filosofici e politici moderni che non siano quelli della destra italiana? Succede che prima o poi i retaggi del passato riaffiorano e producono disastri culturali. Quindi il battaglione Bozen delle SS colpito dai Gap in via Rasella a Roma diventa per la seconda carica dello Stato una banda musicale di semi pensionati, il fascismo ha fatto anche cose buone perché le bonifiche, perché i treni arrivavano in ritardo, ed altre idiozie. Quindi si possono tirare bordate contro la Costituzione nata dalla Resistenza e dal sacrificio di migliaia di civili e partigiani, senza mai nominare la sua origine antifascista. Si arriva fino a questi giorni dove la ministra Eugenia Roccella, titolare del dicastero della famiglia, evidentemente priva di letture, può sostenere che le gite ad Auschwitz siano state un modo per continuare a dire che l’antisemitismo era una questione fascista e basta, e per questo motivo sono state incoraggiate e valorizzate . La Roccella sta parlando di Auschwitz, il campo di sterminio più grande della storia, dove Adolf Hitler ha agito anche con la complicità dei regimi fascisti europei, che consegnavano i propri concittadini alle SS, tra cui la dittatura di Benito Mussolini. Su questo punto l’umanità ha prodotto un tal numero di prove documentale che tra processi, libri, ricerche, supera alcuni trilioni di pagine in tutti gli archivi del mondo. Basterebbe leggere solo quelle del processo di Norimberga per capire la portata dell’Olocausto, senza dimentica quelle del cosiddetto “armadio della vergogna” che provano la complicità dei repubblichini nella guerra contro i civili italiani a Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema e numerosi altri borghi italiani. Spetta a Liliana Segre, superstite di Auschwitz, a rendere silente ogni altra replica. «Stento a credere che una ministra della Repubblica possa avere detto che i viaggi ad Auschwitz sono stati incoraggiati per incentivare l’antifascismo. Quale sarebbe la colpa?». Ma cosa accadrà in Italia quando se ne andrà anche l’ultima testimonianza di quello sterminio? Daniele Bianchessi – Articolo21.org

Redazione Ore 12

  La paure di Trump: nel 2016 temeva di essere ucciso da lanci di ananas e pomodori

Redazione Ore 12