Politica

Gli Stati Uniti d’Europa solo un’utopia?  

 

di Michele Rutigliano                                          

L’idea di un’Europa, politicamente, economicamente e militarmente unita, è spesso considerata un’utopia irraggiungibile. Tuttavia, la storia europea offre esempi significativi di integrazione e uniformità che sfidano questo scetticismo. Quante volte abbiamo sentito dire che l’Europa non potrà mai essere unita? Che le differenze tra i vari Paesi sono troppo grandi per permettere un’integrazione completa? Eppure, se ci guardiamo indietro, la storia ci racconta un’altra verità. Ci sono stati momenti in cui il nostro continente ha avuto una moneta unica, un sistema giuridico comune e persino una visione politica condivisa. Uno degli esempi più clamorosi risale addirittura a oltre mille anni fa, con la riforma monetaria introdotta da Carlo Magno, nel VIII secolo, che pose le basi per un sistema monetario uniforme in gran parte dell’Europa occidentale.

La prima moneta unica europea, il Tornese                                                                                               

Quando parliamo di moneta unica in Europa, pensiamo subito all’euro. Non è così!  Già alla fine dell’VIII secolo, Carlo Magno, l’imperatore che dominava un vasto territorio europeo, capì che per rafforzare il commercio e l’economia era necessario un sistema monetario uniforme. Per questo introdusse il denaro d’argento, una moneta che circolava in tutto il suo impero, dal Nord della Francia fino all’Italia. Il sistema era semplice e chiaro: 1 libbra d’argento equivaleva a 240 denari, che a loro volta erano suddivisi in 20 soldi. Un meccanismo che sarebbe sopravvissuto per secoli, influenzando il modo in cui le economie europee gestivano le proprie monete. Uno degli esempi più interessanti è quello del tornese, una moneta coniata dai monaci dell’Abbazia di Tours, in Francia, che si diffuse rapidamente in tutta Europa. In Italia, e in particolare a Napoli, il tornese rimase in uso per secoli, tanto che ancora oggi, nel dialetto locale, si parla di “tirnisi” per indicare il denaro. Questa moneta d’argento, inizialmente utilizzata nel commercio locale, si diffuse rapidamente in tutta la Francia  e rimase l’unità di conto principale fino alla riforma monetaria del 1789, che introdusse il franco.

Un passato che smentisce gli euroscettici                                                                                                      

Chi sostiene che l’Europa non è mai stata unita ignora questi precedenti storici. Certo, non c’era un’Unione Europea come la conosciamo oggi, ma già nel Medioevo i popoli europei condividevano una moneta, un sistema di pesi e misure e spesso anche leggi comuni. Il Sacro Romano Impero, che si estendeva su gran parte dell’Europa centrale, era una sorta di antesignano dell’UE: pur tra mille contraddizioni, cercava di governare territori diversi sotto un’unica autorità. Se pensiamo poi agli sforzi fatti nel corso della storia per costruire una pace duratura tra i popoli europei, ci rendiamo conto che l’idea di un’Europa unita non è affatto un’utopia. È un progetto che ha radici profonde e che si è evoluto nel tempo, adattandosi alle esigenze delle diverse epoche.

Gli Stati Uniti d’Europa non sono un sogno irrealizzabile

Oggi, l’Europa ha fatto passi da gigante rispetto al passato. Abbiamo una moneta comune, un mercato unico e istituzioni che, pur con i loro difetti, lavorano per mantenere la stabilità del continente. Mancano ancora una politica estera e una difesa comune, è vero, ma il cammino verso una maggiore integrazione non è mai stato così avanzato. Negare la possibilità di una vera unione politica significa ignorare la storia e sottovalutare il percorso già fatto. Chi oggi si oppone agli Stati Uniti d’Europa dovrebbe riflettere su un fatto: l’Europa è già stata unita in passato, e ogni volta che lo è stata, ha dimostrato di essere più forte. La vera domanda non è se sia possibile un’Europa unita, ma se vogliamo davvero costruirla. L’esperienza storica della riforma monetaria di Carlo Magno e la successiva diffusione del tornese dimostrano che l’Europa ha già conosciuto forme di unificazione economica e monetaria. Questi precedenti storici suggeriscono che l’idea di un’Europa unita non è una mera utopia, ma ha radici profonde nella nostra storia comune. Affermare che l’Europa non sia mai stata unita e che non abbia elementi comuni significa ignorare questi esempi significativi di integrazione tra i popoli europei, pur mantenendo ciascuno la  propria cultura, la lingua e le singole  specificità nazionali.

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