di Gino Piacentini
In un paese in cui da anni il lavoro rappresenta un’incognita, esiste un nuovo mercato con tanta offerta e poca domanda. Stiamo parlando dei Green Jobs, o lavori verdi, rappresentate da tutte quelle professioni legate alla sostenibilità, al benessere e alla tutela del pianeta. Si tratta, più specificatamente, di lavori con vocazione etica, che offrono brillanti opportunità nei settori del manifatturiero, dell’agricoltura, delle costruzioni, dell’amministrazione pubblica, della comunicazione e del marketing, contribuendo in maniera decisiva a preservare la qualità e l’integrità dell’ambiente. Per comprendere meglio cosa sono i green jobs è sicuramente utile dare un’occhiata alla definizione fornita da Unioncamere: “Si tratta di impieghi che mirano a salvaguardare la Terra e il suo benessere, cercando di sostenere lo sviluppo umano senza però impattare in modo negativo sull’ambiente circostante.” Tuttavia, nonostante il forte impulso fornito dall’UE attraverso la transizione ecologica, il 13° rapporto Greenitaly pubblicato nel 2022 proprio da Unioncamere e Fondazione Symbola, ha evidenziato come nonostante i grandi investimenti “green” nel quinquennio 2017-2021, sono oltre 531 mila le imprese italiane che hanno difficoltà a reperire sul mercato del lavoro professionisti green. Nel 2021 infatti, a fronte degli 1.6 mln di profili green ricercati, la difficoltà di reperimento ammontava al 40.6%. Il report inoltre prova a fare delle previsioni, stimando che nel periodo 2021-2025 il fabbisogno di competenze green delle imprese e della Pubblica Amministrazione sarà compreso tra i 2,2 e i 2,4 milioni di lavoratori. La domanda di green jobs riguarderà in maniera trasversale sia le professioni tecniche che quelle ad elevata specializzazione legate all’ecosostenibilità, al risparmio energetico e all’economia circolare. I futuri professionisti – aggiunge il report – oltre a guadagnare mediamente di più rispetto ai colleghi, potranno vantare percorsi di crescita professionale oltre che maggiore stabilità contrattuale. Un’analisi ANPAL 2021 sulle competenze green, segnala i settori con la più alta quota di imprese che investono nei green jobs, suddivisi in:
Industrie
- Public utilities (energia, gas, acqua, ambiente);
- Industrie chimiche, farmaceutiche e petrolifere;
- Costruzioni;
- Industrie automobilistiche, attrezzature e dei mezzi di trasporto;
- Industrie della gomma e delle materie plastiche.
Servizi
- Trasporto, logistica e magazzinaggio;
- Alloggio e ristorazione;
- Turismo;
- Sanità, assistenza sociale e servizi sanitari privati;
- Istruzione e servizi formativi privati;
- Servizi avanzati di supporto alle imprese
Negli ultimi anni sono molte le università che hanno iniziato a investire in ricerca e sviluppo, creando dei corsi di specializzazione ad hoc per formare i professionisti green del futuro. Un manuale utile alle famiglie per orientare i più giovani a scegliere i percorsi di formazione più adatti, è rappresentato da 100 Green Jobs per trovare lavoro pubblicato da Edizioni Ambiente, scritto da Tessa Gelisio e Marco Gisotti. Si tratta di un manuale che per l’appunto rielabora, in chiave di dialogo tra richiesta e offerta, la tradizionale guida alla scelta della facoltà universitaria. Il problema, infatti, non è fare l’architetto o l’avvocato o il geometra, ma capire come specializzarsi per farne un lavoro utile al pianeta.
