Politica

Guerini: “Rinnoviamo esercito per costruire la difesa dell’Unione Europea. Italia dimostri affidabilità”

“La credibilità di un Paese e, a mio giudizio, dei suoi leader, è un capitale fondamentale sul piano delle relazioni internazionali. Probabilmente il piu’ importante. E’ un concetto che va tenuto bene a mente, anche quando rischia di scontrarsi con immediati interessi politici o elettorali”. A sottolinearlo è il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in una lettera al quotidiano ‘La Stampa’, dove spiega che l’obiettivo del 2% del Pil per le spese militari entro il 2024 è un impegno assunto con la Nato. Un impegno sottoscritto nel 2014, al vertice in Galles, dall’allora governo italiano in carica “e riaffermato da tutti i presidenti del Consiglio, nessuno escluso. Si tratta, quindi, di continuare su questa strada, con gradualità e costanza, tenendo conto dei vincoli finanziari con cui ci dobbiamo confrontare, ma mantenendo chiara la direzione di marcia che l’Italia intende percorrere – aggiunge Guerini – se vuole confermarsi un attore credibile ed affidabile nell’ambito delle relazioni internazionali e mostrarsi consapevole delle responsabilità che derivano dallo scenario internazionale nel quale ci troviamo”. “L’Italia deve dare testimonianza di affidabilità”. A margine della celebrazione del 99esimo anniversario dell’Aeronautica militare il ministro della Difesa Lorenzo Guerini risponde così ai cronisti che gli chiedono del programmato aumento delle spese militari e delle relativa polemiche. “Dobbiamo essere consapevoli del fatto – ricorda il ministro – che abbiamo assunto degli impegni internazionali. Dal 2014 la Nato è impegnata in un rafforzamento nel campo della difesa. Noi lo stiamo facendo con gradualità e sapendo che c’à l’esigenza interna di garantire la compatibilità finanziaria, che ogni scelta non è automatica ma politica e che deve confrontarsi anche con le altre priorità del Paese”. “In questi anni – conclude Guerini – il Parlamento ha sostenuto questo percorso, sono certo che continuerà farlo nei prossimi mesi. Ogni scelta deve essere approfondita e oggetto di confronto, c’è ne sarà l’opportunità”, ma – ripeto – dobbiamo dare un messaggio di affidabilità ai nostri partner internazionali. L’Italia è un Paese serio”.

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