“Qualcuno ha detto che siamo stati fermi. È partito purtroppo il solito atteggiamento autolesionistico per il quale l’Italia non sarebbe mai pronta. Questo non è vero”. Rispondendo all’interrogazione sull’Hantavirus, il ministro della Salute Orazio Schillaci non ha lesinato stoccate a chi ha accusato l’Italia di essere rimasta a guardare davanti al rischio contagi. L’11 maggio il ministero ha emanato la circolare operativa: “Aggiornamento epidemiologico, definizioni di caso, indicazioni di sanità pubblica, quarantena fiduciaria per i contatti ad alto rischio, sorveglianza attiva per gli altri”. Mentre i quattro passeggeri presenti sul volo Johannesburg-Amsterdam del 25 aprile – su cui era temporaneamente salita la moglie del ‘paziente zero’, poi deceduta – “sono asintomatici e seguiti con attenzione. I test finora disponibili hanno dato esito negativo”. Negativi anche i casi segnalati ieri a Milano e Messina.
Il nuovo Piano pandemico funziona
“Il Piano pandemico approvato ad aprile 2026 funziona e lo sta dimostrando proprio in questi giorni. A differenza del precedente, permette risposte calibrate su scenari diversi. Le reti previste dal Piano si sono attivate in modo coordinato. Non è stato un esercizio teorico”, chiarisce il ministro. “Il ministero continua a monitorare costantemente l’evoluzione del quadro epidemiologico internazionale. Emaneremo ulteriori indicazioni se e quando le evidenze scientifiche lo richiederanno, comunicando con tempestività e trasparenza come abbiamo fatto finora. Siamo pronti, il sistema funziona. E i cittadini possono stare tranquilli”, ha concluso Schillaci.
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