Hezbollah è “convinto” che Hashem Safieddine, cugino e potenziale successore del segretario generale Hassan Nasrallah, sia stato ucciso nel raid israeliano condotto nella notte tra giovedì e venerdì in un sobborgo meridionale di Beirut. Lo riporta Asharq Al-Awsat citando una fonte della sicurezza libanese, secondo cui Hezbollah non annuncerà la morte di Safieddine “finché il corpo non sarà recuperato da sotto le macerie”.
La fonte afferma che i droni israeliani sorvolano costantemente per il quinto giorno consecutivo la zona dell’attentato per impedire le squadre della protezione civile libanese di avvicinarsi al luogo, che sarebbe il quartiere generale dell’intelligence di Hezbollah, raso al suolo con circa 73 tonnellate di bombe.
Qualche giorno fa l’emittente Al Jazeera aveva riferito che Hezbollah ha perso i contatti con Safieddine dal momento dell’attacco israeliano.
