Covid

I medici di famiglia sui tamponi: “Evitarli se servono solo per fare i cenoni”

“La corsa al tampone è diventata lo sport nazionale, lo chiamerei ‘la corsa alla narice’. Una corsa per di più inutile e dannosa”. Pierluigi Bartoletti, medico di base e vice segretario della Federazione dei medici di medicina generale (FIMM) non usa mezzi termini per frenare questa ricerca spasmodica del tampone. Una ricerca che, sempre secondo Bartoletti, “sta intasando laboratori per il tampone molecolare e che sta stressando le strutture ospedaliere. Certamente rispetto allo scorso anno stiamo meglio in termini ospedalieri – prosegue – ma stiamo peggio dal punto di vista del tracciamento. Molti vengono da me per fare un tampone in via cautelativa, per fare il cenone, la festa del 31 ma è del tutto inutile– spiega – perché il tampone è una fotografia che può cambiare in qualsiasi momento”. In merito alle quarantene chiarisce: “Per me sarebbe ragionevole ridurre i tempi anche perché chi si è vaccinato ha sicuramente una risposta migliore rispetto ai non vaccinati e poi bisognerebbe distinguere appunto tra vaccinati e non. Non vuol dire discriminare, ma distinguere due procedure diverse, proprio a tutela dei non vaccinati”.

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