Un affresco potente e toccante sull’Iran e sulla diaspora iraniana, nel quale la storia personale s’intreccia con
i grandi eventi che nell’ultimo mezzo secolo hanno segnato un popolo. Settembre 1980. Anis e Faezeh fuggono da Teheran con lo stretto necessario, ignari che non vi faranno mai più ritorno insieme.
Tre giorni dopo, dall’Italia, apprendono che l’Iraq ha attaccato l’Iran e che il regime di Khomeini sta inasprendo la repressione, soprattutto contro i bahá’í. Nel nostro Paese iniziano una nuova vita, Anis si reinventa operaio, poi fonda una comunità bahá’i e apre un negozio di tappeti.
Gli anni trascorrono, la famiglia cresce, il ricordo dell’Iran diventa per i bambini un’eco lontana. Ma, altrove, la storia non si ferma: la diaspora iraniana diventa il motore di un nuovo tipo di protesta, spostando la battaglia dai vicoli sorvegliati di Teheran alle piazze virtuali dei social. Le giovani donne della Generazione Z tra-sformano il corpo e il volto in atti di resistenza, opponendosi all’anonimato voluto dal regime. Ida Santilli, appartenente alla generazione “X”, è una giornalista e blogger specializzata in reportage di viaggio e
guide turistiche. Dopo aver studiato Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna, ha iniziato la sua carriera a Roma, lavorando per il sito de L’Unità; ha collaborato con il settimanale Viaggi di Repubblica e oggi è redattrice presso una nota rivista di turismo. Ha esplorato a fondo il Medio Oriente, la sua grande passione, trasformando ogni esperienza in un racconto. Oltre alla scrittura, produce contenuti audio, portando storie e atmosfere di viaggio direttamente negli ascolti digitali. Ha un blog, Idainviaggio. Tra i suoi viaggi più avventurosi ci sono Iran, Israele, Oman, Giordania, Birmania, Marocco, Egitto, Turchia e Indonesia.
Il libro sarà presentato il prossimo venerdì alle ore 18 al Mondadori Bookstore di Piazza Cola di Rienzo 81-83 a Roma
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