Esteri

Il capo della CIA a Cuba per aiuti umanitari USA, ma Roul Castro potrebbe venire incriminato per l’abbattimento di aerei anticastristi


di Balthazar  

Il capo della CIA John Ratcliff è arrivato a Cuba un giorno dopo che gli Stati Uniti hanno offerto 100 milioni di dollari in aiuti umanitari all’isola, a condizione che il governo di Díaz-Canel permetta di consegnarli direttamente tramite la Chiesa Cattolica e organizzazioni considerate affidabili, lo ha pubblicato ieri l’agenzia Bloomberg.

 

Cuba ha fatto notare che gli Stati Uniti non hanno chiarito se l’aiuto sarà in contanti o in materiale, né se servirà a coprire le esigenze principali degli isolani ovvero carburante, cibo e medicine, mentre il Governo cubano ha dimistrato la sua piena disponibilità ad accogliere tali aiuti. Il Governo cubano ha già dimostrato Nonostante questo, ha mostrato apertura all’iniziativa.

 

“Il governo non ha come pratica rifiutare aiuti stranieri offerti in buona fede e con fini genuini di cooperazione, sia bilaterali che multilaterali”, ha scritto su X il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez. Non ha nemmeno problemi a lavorare con la Chiesa Cattolica, con cui ha una lunga e positiva esperienza di collaborazione”.

 

Proprio in questi giorni stanno arrivando anche gli aiuti dalla Comunità di Sant’Egidio -da tempo presente nell’isola caraibica così come in altri stati dell’America Latina – frutto di una raccolta fondi e di accordi con le aziende produttrici non solo per beni di prima necessità ,ma anche per medicinali e attrezzature sanitari e che da tempo scarseggiano a Cuba.

 

Gli Stati Uniti sono stati informati dell’iniziativa per la quale non hanno intenzione di frapporre ostacoli tanto più oggi che si delinea un contributo per sostenere la popolazione in gravi difficoltà, così come delle attività umanitarie di altre organizzazioni cattoliche.

 

Rodríguez ha sottolineato che per la prima volta il governo degli USA ha formalizzato pubblicamente, tramite un comunicato del Dipartimento di Stato, un’offerta di aiuti a Cuba per 100 milioni di dollari.

 

Cuba sta affrontando una poli-crisi segnata da insicurezza alimentare e blackout elettrici, aggravata nel 2026 dalla mancanza di petrolio e crisi delle strutture sanitarie . A gennaio Trump ha proibito al Venezuela di inviare greggio all’isola e ha minacciato dazi contro altri paesi che lo facessero. Da allora, solo una petroliera russa è riuscita ad attraccare al porto di Matanzas, a est de L’Avana.

 

Sin qui l’intervento umanitari che sembrerebbe preludere una sorta di disgelo fra Washington e L’Avana ma ricordiamo che il 15 aprile l’agenzia Associated Press così titolava un suo dispacci “L’amministrazione Trump si prepara a chiedere l’incriminazione di Raúl Castro mentre aumenta la pressione su Cuba”.

 

Nella sostanza l’agenzia riferiva, da fonti anonime, che il Dipartimento di Giustizia si stava preparando a chiedere un’incriminazione contro l’ex presidente cubano Raúl Castro (nella foto), all’epoca ministro della difesa, . Una delle fonti ha rivelato ad AP che la potenziale incriminazione è legata al presunto ruolo di Castro nell’abbattimento del 1996 di quattro aerei del gruppo di esuli anticastristi di Miami “Brothers to the Rescue”.

 

Già a marzo L’AP riferiva che la Procura degli Stati Uniti di Miami aveva creato un gruppo di lavoro speciale di procuratori e forze dell’ordine federali per costruire casi contro alti funzionari cubani, in risposta alle richieste di diversi repubblicani della Florida meridionale.

 

Fra queste la riapertura delle indagini sul presunto ruolo di Castro nell’abbattimento del 1996 per il quale, sino ad oggi, gli Stati Uniti hanno condannato una sola persona per cospirazione per omicidio. Roul Castro, 94 anni, è diventato presidente al posto del fratello malato Fidel Castro nel 2011, per poi passare il potere a Miguel Díaz-Canel, nel 2019.

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