di Wladymiro Wysocki. (*)
Il lavoro continua a uccidere, ormai è un triste appuntamento quotidiano di cronaca che non esclude nessuna regione e nessuna tipologia di lavoro.
Ieri è toccato a Bolzano, nella mattinata un uomo di 67 anni, perde la vita nella zona Lagoscuro a seguito di una caduta fatale.
La caduta è avvenuta a seguito della perdita di equilibrio da un capannone dove l’uomo stava lavorando, anche in questo caso gli immediati soccorsi dei medici del 118 sono stati inutili.
Sono aperte e in corso di indagini le attività dei Carabinieri della compagnia di Sarzana e i tecnici della sicurezza sugli ambienti di lavoro dell’ASL5.
Oltre alla tragedia di Carrara, del titolare morto schiacciato dalla gru, nella giornata del 19 febbraio perde la vita nel Cilento un operaio durante la potatura degli alberi.
Ormai le vittime sul lavoro sono una triste realtà che facciamo fatica a stare dietro, e parliamo di quelle che veniamo a conoscenza.
A San Nicola di Centola, nel Cilento, un lavoratore di 52 anni ha perso la vita durante le lavorazioni di potatura di alcuni alberi a causa di un cedimento di un ramo dell’albero.
La formazione e l’addestramento sono sicuramente, già per definizione, i primi strumenti atti alla conoscenza e la prevenzione dei rischi sul lavoro, ma perdono di efficacia se non vengono impartite le giuste conoscenze delle procedure di lavoro, dell’organizzazione e pianificazione delle attività lavorative e il coordinamento delle varie fasi di lavoro.
Solo con una sinergia delle attività e una armonia delle fasi possiamo ottimizzare le procedure e dare valore alla formazione erogata con riscontri apprezzabili in termini di malattie professionali, infortuni e morti sul lavoro.
Ritorniamo a rimarcare come la grave discrepanza resta sempre l’applicabilità della norma rispetto alla mera ottemperanza burocratica.
La sicurezza sul lavoro deve avere una maggiore incidenza sulle piccole realtà, piccole e medie aziende, ma ancora di più nei giovani dove adesso si spera possa ufficialmente cominciare l’insegnamento nelle scuole.
Si sente la necessità di rendere la materia della sicurezza sul lavoro non solamente una legge da rispettare ma un vero strumento pratico da utilizzare nel quotidiano nelle attività di tutti.
Dobbiamo cambiare modo di vedere la sicurezza sul lavoro, la materia nella sua interezza che troppo spesso è vista come mattone normativo giuridico che finisce, dove fatta, in qualche faldone dimenticato sopra uno scaffale impolverato.
(*) Esperto di sicurezza sul lavoro
