E’ giunto il momento di iniziare a lavorare per una pace giusta per l’Ucraina. Intervistato da Repubblica, il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani commenta l’apertura negoziale Usa: la pace deve passare per l’indipendenza di Kiev e il Cremlino deve dare segnali concreti anziché bombardare la popolazione. L’Italia continuerà a seguire la linea Nato e Ue. I migranti: i rapporti con Parigi non si sono rotti, il problema va risolto a livello europeo. Intanto si sta preparando un nuovo decreto flussi, biennale o triennale, per pianificare gli arrivi legali: ‘Circa 70mila persone all’anno, ma tutto è in via di definizione’.
