Politica

Il passato nobile che ritorna, ecco AGISCI Italia

 

Unione dei Democratici, Popolari, Repubblicani, Socialisti, Liberali e Civici Italiani

 

 C’è spazio ancora per le nobili tradizioni del passato democratico nel nostro Paese. Dopo una riflessione politica che ha analizzato, studiato e monitorato quel che resta di grandi partiti che, di fatto, hanno consentito all’Italia di proiettarsi con autorevolezza tra i primo posti dell’economia globale, un gruppo di generosi ha deciso di fare una nuova appassionante avventura politica: rigenerare riformisti, civici, repubblicani, liberali, popolari, socialisti e socialdemocratici, in un unico contenitore progettuale.

Prende vita ufficialmente AGISCI Italia, il nuovo Movimento Politico che unisce sensibilità democratiche, popolari, repubblicane, socialiste, liberali e civiche con un obiettivo chiaro: rimettere al centro le persone, i loro bisogni, le loro aspirazioni e la loro voce.

Nel corso della seduta costitutiva, i soci fondatori hanno indicato Fabio Desideri (nella foto) come Segretario Politico Nazionale e Rappresentante Legale del Movimento.

A coadiuvarlo nella guida politica sono stati nominati Carla Vagliasindi, medico pediatra umbro, e Antonio Luigi Palmisano, docente universitario pugliese, entrambi chiamati a ricoprire il ruolo di Vice Segretari Politici Nazionali.

Una direzione competente, plurale e profondamente radicata nei territori, coerente con la vocazione popolare e partecipativa di AGISCI Italia.

AGISCI Italia nasce dalla convinzione che la politica debba tornare a essere vicina ai cittadini, capace di interpretare i loro sogni e le loro sfide quotidiane. ” Crediamo in un’Italia – ha detto Fabio Desideri – in cui ognuno possa essere protagonista del proprio futuro, dove la giustizia sociale, la libertà e la partecipazione siano i pilastri dell’azione politica” .

Democrazia come pratica quotidiana

Per noi la democrazia non è un principio astratto, ma una responsabilità che si esercita ogni giorno.

Per AGISCI Italia ogni voce conta, le istituzioni devono essere trasparenti e inclusive, devono garantire che la sovranità popolare sia reale, concreta e condivisa.

Nessuno deve sentirsi escluso: la politica è di chi la vive, non di chi la occupa.

Un movimento popolare e vicino alle comunità

AGISCI Italia è un movimento popolare perché crede nella forza delle persone comuni, delle famiglie, dei lavoratori, delle comunità locali.

La politica deve ascoltare chi affronta sfide reali, sostenere chi rischia di rimanere indietro e costruire una società in cui la solidarietà non sia un’eccezione, ma una regola.

 Il bene comune è la nostra bussola – ha sottolineato Desideri – l’uguaglianza delle opportunità il nostro impegno quotidiano”.

L’eredità repubblicana e socialista

Siamo repubblicani per scelta e convinzione: il rispetto della dignità di ciascuno, la responsabilità civica e istituzioni limpide e responsabili guidano ogni nostra azione.

Ci riconosciamo nei valori socialisti, convinti che la giustizia sociale e la solidarietà debbano tradursi in politiche concrete: un’economia centrata sulla persona, un’istruzione che liberi il talento, una sanità davvero accessibile a tutti.

La forza dei valori liberali

Crediamo nei valori liberali perché la libertà è la condizione essenziale di ogni progetto di futuro.

Libertà di pensiero, di espressione, di iniziativa: sono queste le leve che aprono la strada all’innovazione, alla creatività e al merito.

L’Italia deve tornare a essere un Paese in cui chi vuole costruire e innovare trova un terreno fertile.

Una visione civica e partecipata del Paese

Siamo civici perché crediamo nella forza dei territori e nell’impegno quotidiano di chi lavora per migliorare la propria comunità.

La politica deve essere concreta, etica e trasparente. La partecipazione non è un’opzione: è il motore del cambiamento. E il cambiamento si costruisce insieme.

Un invito all’Italia che vuole agire

AGISCI Italia invita ogni cittadino a non rimanere spettatore.

“Vogliamo un Paese che agisca, che proponga, che partecipi, che cambi – ha concluso il segretario Desideri – un’Italia capace di unirsi, di superare le divisioni e di scrivere il proprio domani con le mani di chi osa sognare e costruire”.

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