Esteri

Il Segretario di Stato Rubio blocca Trump nei colloqui con Cuba che affonda nella crisi energetica

di Giuliano Longo (*)

A Cuba si sta rapidamente aggravando la situazione per l’efficacia del blocco sulle importazioni di petrolio  da quando un ordine esecutivo di Trump ha minacciato di imporre dazi su qualsiasi paese che commerci con Cuba. Come già pubblicato anche la presidente messicana Claudia Sheinbaum ha ceduto alla pressione e ha interrotto le forniture di petrolio.

Nel frattempo, a Washington, il presidente americano afferma che sono in corso negoziati per risolvere la situazione di stallo, ma probabilmente è solo uno escamotage impostogli dal Segretario di Stato di origini cubane, Marco Rubio (nella foto con Donald Trump) nell’ambito del suo ambizioso piano per rovesciare il governo dell’isola caraibica.

A sentire Trump, gli Stati Uniti sono impegnati in trattative serrate con i funzionari del governo cubano, mentre esercitano la massima pressione sull’isola. “Stiamo parlando con i cubani, con i vertici dell’isola, per vedere cosa succede“, ha detto Trump  nel suo resort di Mar-a-Lago domenica 1° febbraio. “Penso che raggiungeremo un accordo con Cuba”.

Nel frattempo, i leader cubani si sono dichiarati disponibili a negoziati su tutto, dai diritti umani alla democrazia, dal turismo agli investimenti esteri diretti. Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha dichiarato in una recente conferenza stampa che Cuba è disposta a dialogare con gli Stati Uniti su qualsiasi questione, a condizione che i colloqui si svolgano senza pressioni o precondizioni, nel rispetto della sovranità cubana, mentre nel frattempo The Donald ha già registrato un marchio .per una sua proprietà all’Avana, che rinnova annualmente.

Tutte le prove sembrerebbero suggerire che l’opportunità per Trump di raggiungere un accordo storico sia a portata di mano, ma non ci sono mai state trattative che coinvolgano alti funzionari tra L’Avana e Washington. mCon le vie di fuga diplomatiche bloccate, questo renderebbe l’intenzione di Rubio per un cambio di regime l’unica via d’uscita per un’amministrazione restia a invertire la rotta.

Interrogato sul fatto che Rubio stia ingannando Trump riguardo a colloqui i corso l’ufficio stampa del Dipartimento di Stato ha ribadito che tali negoziati esistono, ma ha anche ribadito ched “Cuba è una nazione in declino i cui governanti hanno subito una grave battuta d’arresto con la perdita del sostegno del Venezuela e con il Messico che ha smesso di inviare petrolio” senza fornire alcuna precisazione che i  presunti colloqui si stiano svolgendo.

.Il cubano-americano Rubio risponde a una base politico elettorale nel sud della Florida che si ribellerebbe se raggiungesse un accordo che normalizzasse i rapporti con il governo comunista.

L’ascesa di Rubio nella politica della Florida e nazionale – che ora qualcuno indica come futuro inquilino della Casa Bianca – è stata accompagnata da una serie di scandali per corruzione dai quali è riuscito a emergere con una reputazione relativamente pulita a livello nazionale.

Se Trump riuscisse a concludere un accordo con il governo cubano – che Rubio dovrebbe firmare – Marco si troverebbe nella situazione di tradire la causa della sua vita politica in primo luogo dai suoi sostenitori a Miami. Mentre per gli oppositori di Rubio all’interno dell’amministrazione, ritengono che questo momento rappresenti un’opportunità per trasformare Cuba nella sua Waterloo.

Anche la disinformazione sui media sts confondendo la situazionr.Il 2 febbraio, il giorno dopo i commenti di Trump il quotidiano americano  POLITICO riportava che il figlio di Raúl Castro si sarebbe recato a Città del Messico per colloqui con la CIA  titolando “Un (altro) Castro potrebbe diventare il nostro uomo all’Avana?”

L’articolo proveniva  da 14ymedio un’agenzia di stampa gestita a Cuba dal dissidente Yoani Sánchez, il quale a sua volta ha basato il suo reportage su un fantasioso Post di una giornalista cubana residente in Spagna.  L’articolo di POLITICO è così circolato a Washington ed è stato accettato come un fatto.

Un altro articolo pubblicato mercoledì scorso  dalla testata spagnola di destra ABC Internacional ha contribuito ad aumentare la confusione, sostenendo che il funzionario messicano Efraín Guadarrama starebbe facilitando i colloqui fra Washinto e L’avana,, notizia rapidamente smentita.

Dopo il rapimento di Nicolas Maduro, alti funzionari del governo cubano sono diventati sempre più interessati a colloqui di ampio respiro con l’amministrazione Trump e colloqui  che potrebbero includere persino Rubio considerato un nemico, ma ‘unica linea rossa, hanno detto, è che la sovranità dell’isola non è negoziabile.

Il desiderio di dialogo dell’Avana, al limite della disperazione, è stato segnalato agli Stati Uniti attraverso diversi canali, tra cui comunicati stampa  e recenti interviste di Associated Press e CNN.

Con una intervista a Newsweek il rappresentante permanente cubano presso le Nazioni Unite Ernesto Soberón Guzmán ha affermato che Cuba sarebbe felice di collaborare con Trump su immigrazione, lotta alla droga, ricerca sanitaria  e altri ambiti.

Nel frattempo sebbene non menzioni la minaccia tariffaria di Trump  rivolta al Messico, la compagnia petrolifera statale messicana, PEMEX ha già sospeso almeno una spedizione pianificata di petrolio lasciando a Cuba una scorta di sole due settimane.

Sovraccarica, sottoalimentata e obsoleta, la rete elettrica cubana sta  mentre il governo cubano afferma pubblicamente di prepararsi a gestire la vita nel paese con energia quasi a zero.

Venerdì scorso i ministri hanno già  iniziato a implementare un piano di nazionale di razionamento energetico che include tagli al trasporto pubblico, alle quote individuali di benzina e riduzione dei giorni di presenza per gli studenti delle scuole secondarie.

Mentre tutti gli Stati Uniti seguivano  domenica il Super Bowl, le autorità cubane hanno comunicato alle compagnie aeree  che nel paese era rimasta solo una scorta di carburante  per un giorno mettendo a rischio il turismo fra le poche risorse economiche di Cuba,

A conferma delle vere intenzioni di Trump e Rubio va segnalato che forse navali americane hanno intercettato  nell’Oceano Indiano una petroliera che probabilmente stava trasportando petrolio nell’isola.  .

(*) Analista geopolitico ed esperto di politica internazionale

Related posts

L’Europa ha fissato il prezzo massimo del gas, le prime reazioni russe

Redazione Ore 12

Ue chiede a Israele stop immediato a operazioni a Rafah

Redazione Ore 12

Il Nyt chiede a Biden di fare un passo indietro, ma lui non molla: “Intendo vincere”

Redazione Ore 12