L’Italia ha acconsentito a condividere eventuali risultati delle autopsie sui corpi dei 5 sub morti alle Maldive durante un’immersione.
Lo ha riferito il portavoce del presidente delle Maldive, Mohamed Hussain Shareef, aggiungendo che sono state avviate due indagini: una sulla morte dei 5 subacquei italiani e l’altra per chiarire le circostanze della morte di Mohamed Mahudhee, il sub militare maldiviano morto durante un primo tentativo di recupero dei corpi. A seguito della morte di Mahudhee le operazioni erano state sospese. I corpi sono successivamente stati recuperati in un’operazione ad alto rischio condotta da un team composto da tre sub finlandesi specializzati in immersioni profonde e in grotta.
Maldive: governo valuta legge su immersioni tecniche dopo morte sub italiani
Il governo delle Maldive ha annunciato l’intenzione di introdurre una legge sulle immersioni tecniche denominata ‘Tech-Wreck’ per regolamentare le attività di immersione tecnica alle Maldive, a seguito della recente tragedia avvenuta in una grotta sottomarina in cui hanno perso la vita cinque subacquei italiani.
Lo ha riferito il portavoce capo dell’Ufficio del Presidente, Mohamed Hussain Shareef, secondo quanto riportato dal sito maldiviano MV+. Secondo Shareef, la nuova legislazione creerebbe un quadro normativo per consentire operazioni di immersione tecnica attualmente vietate alle Maldive, compresa l’esplorazione di grotte oltre l’attuale limite regolamentare di 30 metri.
Le immersioni tecniche o ‘Tech-Wreck’ si riferiscono a forme avanzate di immersione che vanno oltre i limiti ricreativi standard. Possono includere immersioni profonde, immersioni in grotta e penetrazione in relitti utilizzando attrezzature respiratorie specializzate, miscele di gas e procedure di decompressione. Tali immersioni richiedono generalmente una formazione approfondita, certificazioni ed esperienza a causa dei maggiori rischi che comportano. Shareef affermato che, una volta entrata in vigore la legge, verranno rilasciati permessi a ricercatori e subacquei tecnici certificati. Il portavoce ha aggiunto che l’attività coinvolge ricercatori e subacquei ‘Tech-Wreck’ che utilizzano attrezzature specializzate ed eseguono operazioni che richiedono competenze ed esperienza avanzate e ha spiegato che il governo intende regolamentare il settore secondo linee guida rigorose. Ha inoltre affermato che è necessario stabilire delle regole per disciplinare tali attività e ha espresso la speranza che la legislazione possa essere introdotta a breve.
Maldive, Tajani ringrazia sub Finlandia per recupero vittime: “Profonda gratitudine”
“Desidero esprimere, a nome del Governo italiano e a titolo personale, la più sincera e profonda gratitudine per il coraggio, la professionalità e il senso di umanità dimostrati da Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Gronqvist nelle complesse operazioni di recupero dei corpi dei cinque cittadini italiani tragicamente scomparsi nelle acque delle Maldive lo scorso 14 maggio”. Lo scrive sui social il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “In un momento di immenso dolore per le famiglie delle vittime e per l’intera comunità italiana, l’intervento che avete portato a termine, a supporto delle operazioni gestite dalla Guardia Costiera maldiviana, ha rappresentato non soltanto un prezioso contributo operativo, ma anche un atto di straordinaria umanità – sottolinea il titolare della Farnesina -. La dedizione e la generosità con cui avete affrontato circostanze di eccezionale difficoltà meritano il più alto riconoscimento”.
“L’Italia è estremamente grata per il vostro impegno – conclude Tajani -. Avete operato con competenza, abnegazione e un fortissimo senso del dovere, senza tirarvi indietro di fronte alle situazioni più ardue. Il vostro gesto testimonia come la solidarietà e l’altruismo rappresentino il fondamento più autentico dell’amicizia tra Italia e Finlandia, contribuendo a rafforzare i profondi legami che già uniscono i nostri due Paesi”.
