“Oltre a ringraziare ancora una volta Luca Signorelli, sottolineo che tra quelli che hanno immobilizzato” Salim El Koudri “c’erano cittadini stranieri, quindi non bisogna mai generalizzare come si fa in queste ore, vedo tanti avvoltoi”. Così il sindaco di Modena Massimo Mezzetti (nella foto) all’ospedale di Baggiovara, dove sono ricoverati alcuni dei feriti falciati ieri dal 31enne. “Dobbiamo guardarci da due pericoli in questo momento – ha affermato – il pericolo di questi attentatori o comunque questi pazzi che scatenano questi drammi, ma anche da quegli avvoltoi che invece di unire la comunità alimentano gli incendi, gli odi e i rancori per lucrare politicamente”. Ad aver fermato il 31enne sono stati anche “due cittadini egiziani, un altro modenese e poi i pakistani che hanno i negozi là”. “Una comunità che ha saputo reagire con fermezza e coraggio, al di là delle nazionalità”, ha evidenziato. “Fortunatamente devo dire che le diverse forze politiche comprese anche in particolare quelle d’opposizione della città, Forza Italia, Fratelli d’Italia, hanno avuto un atteggiamento molto equilibrato e molto responsabile e non hanno inseguito, questo terreno, questa deriva di sciacallaggio”, ha concluso.
Tutti dicono che il 31enne era un ragazzo normale
– Salim El Koudri è “un ragazzo di 31 anni, nato a Bergamo, residente a Ravarino. Aveva avuto degli elementi di schizofrenia che lo avevano portato a recarsi nei centri di salute mentale tra il 2022 e il 2024, ma non era sottoposto a tso e sentendo il sindaco, la comunità di Ravarino, tutti mi dicono che era un ragazzo normale, che non aveva mai dato nessun segno di squilibrio visibile e conviveva tranquillamente in paese”. Lo ha detto il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, all’ospedale di Baggiovara, dove sono ricoverati alcuni dei feriti falciati ieri dal 31enne.
“Io non so se aveva la patente o non aveva la patente, ma non sembrava ci fossero motivi – ha affermato – Poi ora indagheranno gli organi preposti e ci diranno meglio nei prossimi giorni”
Red
