Cronaca

Piantedosi, gesto collocabile in situazione disagio psichiatrico

 

“Chiaramente gli inquirenti faranno ulteriori accertamenti, ma quello che è accaduto, è collocabile in una situazione di disagio psichiatrico”. Lo ha detto Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, al termine del vertice in Prefettura a Modena, in merito a quanto accaduto nel pomeriggio di ieri in città dove Salim El Koudri ha falciato la folla con l’auto.

“Questo ovviamente non cambia la tragicità degli effetti e quello che è successo, anzi per certi versi preoccupa – ha affermato – ma per il mestiere che ci è dato di fare, registrare che non c’era nulla che ci fosse sfuggito dal punto di vista della prevenzione antiterrorismo ci conforta”.

“La componente psichiatrica è storicamente molto molto evidente, però il resto lo stabiliranno gli inquirenti. Oggi quello che è di maggiore evidenza è questa condizione personale di carattere psichiatrico – ha aggiunto – la tragicità del fatto rimane qualsiasi sia la motivazione”.

Ad oggi “quello che è di maggiore evidenza è la condizione di carattere psichiatrico”, ha ribadito.

Città ha mostrato capacità di reagire

“Modena ha mostrato capacità di reagire, seppure in una situazione così tragica e complicata. Era doveroso venire in città per testimoniare una vicinanza del Governo e dello Stato”. Piantedosi ha evidenziato anche “la capacità di reagire in piena sinergia con le istituzioni, delle persone che erano là”. “Questi cittadini, a rischio della propria incolumità si sono prodigati per fermare questa persona e tanti sono intervenuti con primissimi interventi di pronto soccorso”.

Accelerare rimpatri? Qui parliamo di un’altra cosa

Sull’accelerazione dei rimpatri per i migranti che commettono reati “ci stiamo lavorando, ma questo è un altro fatto, qui parliamo di un’altra cosa”. “Io ho mostrato di condividere l’attenzione per una gestione sostenibile della migrazione irregolare per motivi di sicurezza – ha sottolineato – ma qui, a Modena, stiamo parlando di cose diverse”. In merito all’intervento per bloccare Salim El Koudri da parte di cittadini di nazionalità egiziana e pakistana, dopo quello di Luca Signorelli, Piantedosi ha evidenziato: “Non ho mai avuto dubbi che la condizione di cittadinanza non fosse pregiudizialmente caratterizzante per il senso civico”.

Red

Related posts

Crotone: Operazione interforze “Focus ‘Ndrangheta

Redazione Ore 12

Giallo a Milano, giovane donna trovata morta in un cortile

Redazione Ore 12

In aumento le Pmi segnalate alla centrale dei rischi della Banca d’Italia Torna lo spettro dell’usura Nell’ultimo anno situazione in peggioramento a Benevento, Lecce, Savona, Rieti

Redazione Ore 12