La guerra di Putin

Il vicesindaco di Odessa avverte il mondo: “Le navi devono salpare entro 20 giorni o i cereali marciranno”

“Abbiamo venti giorni per evitare la catastrofe”. Lo dice a Repubblica il vicesindaco di Odessa, Oleg Brindak, precisando che “nella grande Odessa abbiamo tre porti e da lì le navi mercantili possono mettere in navigazione subito quattro milioni di tonnellate di grano”. Ma “la produzione ucraina è di 22 milioni di tonnellate, sfamiamo 400 milioni di persone” e “serve tempo per riavviare tutte le partenze” e di tempo “ne abbiamo poco”. Perché “ci sono Paesi del Nord dell’Africa e del Medio Oriente che se non avranno le derrate entro tre settimane entreranno in crisi” e perché il grano ucraino può essere conservato nei magazzini del Paese per “un mese e mezzo al massimo”. “Non ci sono silos attrezzati, abbiamo sempre prodotto ed esportato – afferma – I cereali sono stipati in normali magazzini e adesso è arrivato il caldo. Con 32 gradi il tempo di conservazione può arrivare a 45 giorni”.  Brindak conferma che ci sono 68 cargo mercantili bloccati nei porti ucraini controllati dai russi, “otto a Kherson, sei a Mariupol, altri in Crimea”. E aggiunge che “il primo problema, da risolvere subito, è che i russi stanno vendendo il grano che ci hanno rubato”. “Vogliono sostituirsi a noi sul mercato mondiale – prosegue – hanno già preso accordi con l’Arabia Saudita”.

aggiornamento la Guerra di Putin ore 12.16

Related posts

Ucraina, l’ennesima svolta di Trump per una pace possibile

Redazione Ore 12

Nuovo massiccio attacco russo all’Ucraina. Putin tenta la spallata

Redazione Ore 12

Ucraina: salgono a 21 i morti per attacco russo su Kiev

Redazione Ore 12