di Emanuela Castellucci
In arrivo il 14 maggio al Palazzo delle Esposizioni la mostra Dal cuore alle mani, Dolce &Gabbana. Grandi sale immersive per raccontare la maestria e l’artigianalità del marchio attraverso il processo creativo – “dal cuore, da cui scaturiscono le idee, alle mani, attraverso cui le stesse prendono forma”.
Nella splendida cornice di Villa Borghese, il Museo Carlo Bilotti ospita la mostra Tra mito e sacro. Opere dalle collezioni capitoline di arte contemporanea. In occasione delle celebrazioni per l’Anno giubilare, l’esposizione offre uno sguardo sulla dimensione del “sacro” e della sacralità nell’arte contemporanea, attraverso i suoi poliedrici linguaggi. Fino al 14 settembre. La dipendenza della Casina delle Civette di Villa Torlonia è il palcoscenico di Pisanka. La bellezza fragile dell’arte Ucraina. In mostra 74 pysanky (guscio d’uovo decorato) e 18 opere pittoriche che illustrano l’evoluzione dell’arte tradizionale ucraina nella decorazione delle uova. Dalle opere tradizionali a quelle contemporanee, la mostra propone un viaggio nell’antica tecnica artistica ucraina.
Ancora in mostra fino a maggio. Tony Cragg. Infinite forme e bellissime fino al 4 al Museo Nazionale Romano. Personale dell’artista inglese, tra i più celebri esponenti della scultura contemporanea, noto per aver sperimentato fin dagli anni Settanta forme sorprendenti accanto a materiali e tecniche inedite. Gabriele Basilico. Roma a Palazzo Altemps fino al 4. In occasione dell’ottantesimo anniversario dalla nascita del grande maestro della fotografia italiana, un itinerario di oltre cinquanta opere che esprimono il fortissimo legame tra Basilico e la Città Eterna. Tre le esposizioni in corso al Maxxi.
Al Museo di Roma a Palazzo Braschi è in programma Roma Pittrice. Le artiste a Roma tra il XVI e XIX secolo. “Al centro della mostra le tante artiste donne che dal XVI al XIX secolo hanno fatto di Roma il loro luogo di studio e di lavoro con una produzione ricca, variegata e di assoluto rilievo artistico, spesso relegate a una sorta di silenzio storiografico.” Fino al 4. Fino al 6, il Museo di Roma in Trastevere ospita la mostra Nicola Sansone. La fotografia come libertà. Una retrospettiva sul fotografo napoletano Nicola Sansone, parte di quella “schiera romana” di reporter che a partire dagli anni ’50 ha segnato una stagione di grande fermento culturale nell’ambito del fotogiornalismo italiano. Fino al 17 la Gagosian Gallery Rome ospita Richard Avedon: Italian Days. Circa venti fotografie scattate dal grande artista per le strade di Roma, della Sicilia e di Venezia. I Farnese nella Roma del Cinquecento. Origini e fortuna di una collezione è la grande mostra in corso ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli. L’esposizione è dedicata alla collezione Farnese, massima espressione del collezionismo erudito, sostenuto da papa Paolo III (1534-1549) e dai suoi nipoti. Fino al 18. PratiBus District ospita fino al 25 Art of Play, la prima mostra immersiva dedicata al gioco con un percorso di 16 installazioni interattive.
In mostra fino a giugno. A Palazzo Bonaparte Much. Il grido di dolore. Cento opere provenienti dal Munch Museum di Oslo in mostra per raccontare l’opera del grande artista che viene celebrato con una grande retrospettiva, con il patrocinio della Reale Ambasciata di Norvegia a Roma. Fino al 6. Il Museo di Roma in Trastevere, fino al 6, ospita L’albero del poeta. La quercia del Tasso al Gianicolo. L’esposizione ripercorre, nei secoli, le passeggiate di letterati e artisti italiani e stranieri che nel corso degli anni sono rimasti affascinati dagli scorci pittoreschi del Gianicolo e dai suoi simbolismi. WeGil Roma espone Bansky and Warhol fino al 6 giugno. Oltre cento opere per raccontare due artisti e due personalità apparentemente molto distanti. Fino all’8, il Palazzo delle Esposizioni espone World Press Photo Exhibition 2025. Fino al 9 a Villa Medici va in scena Chromotherapia, la fotografia a colori che rende felici, a cura di Maurizio Cattelan e Sam Stourdzé. A Palazzo Cipolla Picasso lo straniero, una esposizione che esplora l’identità dell’artista come immigrato in Francia, dove, nonostante la fama mondiale, non ottenne mai la cittadinanza. Un percorso che unisce estetica e politica per raccontare come Picasso abbia rivoluzionato l’arte del Novecento vivendo la condizione di “straniero”. Fino al 29.
Ancora in mostra. In esposizione a Palazzo Barberini Caravaggio 2025, un progetto tra i più importanti e ambiziosi dedicati all’artista, con un eccezionale numero di dipinti autografi e un percorso tra opere difficilmente visibili e nuove scoperte in uno dei luoghi simbolo della connessione tra l’artista e i suoi mecenati. Fino al 6 luglio. In mostra alle Scuderie del Quirinale la mostra Barocco Globale. Il mondo a Roma nel secolo di Bernini. Cento opere tra quadri, sculture, libri, disegni e oggi per raccontare la città cosmopolita del tempo. Fino al 13 luglio. Al Museo Storico della Fanteria è in esposizione fino al 20 luglio Frida Khalo: through the lens of Nickolas Muray. Un racconto intimo e privato dell’artista messicana attraverso la lente del fotografo, nonché confidente, amico e amante Murray. A Villa Torlonia, fino al 31 agosto 2025, negli spazi di Technotown (Hub della scienza creativa di Roma Capitale) la mostra Terra – Il Pianeta in cinque sensi, organizzata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), nell’ambito delle celebrazioni per il venticinquesimo anniversario della sua istituzione. Al Museo dell’Ara Pacis Franco Fontana Retrospective è la prima grande mostra retrospettiva dedicata a Franco Fontana, un progetto espositivo che ripercorre per la prima volta l’intera carriera artistica del fotografo modenese, con opere selezionate dal suo vasto archivio. Fino al 31 agosto 2025. Frigidaire, al Museo di Roma in Trastevere, ripercorre la vita straordinaria dell’omonima rivista fondata nel 1980 con l’intento di proporre in modo trasversale arte, satira, musica, politica, letteratura, filosofia, fumetto e giornalismo. Fino al 7 settembre. Alla GAM fino al 14 settembre sarà possibile ammirare L’allieva di danza di Venanzo Crocetti, che torna a farsi ammirare dopo un restauro durato due anni, e la mostra Omaggio a Carlo Levi, che per la prima volta affronta l’inedita amicizia tra Carlo Levi e Piero Martina, artisti torinesi nati ad un decennio di distanza, a cinquant’anni dalla scomparsa del pittore e scrittore antifascista. Flowers. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale è la mostra ospitata al Chiostro del Bramante. Il magico potere evocativo dei fiori, capaci di unire arte, scienza e tecnologia, prende vita in un racconto universale che attraversa i secoli: dai capolavori antichi alle più recenti sperimentazioni dell’arte contemporanea con le tecnologie digitali. Fino al 14 settembre. La Casina delle Civette di Villa Torlonia ospita, a trent’anni dalla scomparsa, la mostra Niki Berlinguer. La signora degli arazzi. Una panoramica completa della produzione di arazzi realizzati dalla celebre tessitrice e artista. Oltre alle opere tratte dai suoi disegni originali troviamo in mostra arazzi che hanno reinterpretato le opere di grandi maestri come Hans Hartung, Paul Klee, Vincent van Gogh e molti altri. Prorogata fino al 28 settembre. Al Museo di Roma a Palazzo Braschi la mostra Amano. Corpus Animae, celebra i 50 anni di carriera di Yoshitaka Amano raccogliendo in un unico percorso espositivo più di 200 tra opere originali, cel d’animazione e oggetti di culto. Una produzione eclettica che va dal videogioco al manga, dall’anime al teatro, dalla moda alle fine art attraversando il mondo dell’editoria e del fumetto. Fino al 12 ottobre.
En route è il progetto di tre eclettici creativi – Lorenzo Jovanotti Cherubini, Maria Grazia Chiuri e Kristjana S Williams – impegnati nel racconto dei viaggi del passato, attraversando il presente e puntando al futuro. Biblioteca Apostolica Vaticana, fino al 20 dicembre 2025. Nel giardino di Villa Caffarelli è possibile ammirare, in tutta la sua imponenza, la straordinaria ricostruzione del Colosso di Costantino in scala 1:1, ben 13 metri di altezza per una tra le opere più importanti dell’antichità. Fino al 31 dicembre 2025. Ingresso libero.
