L’esercito israeliano (Idf) ha colpito una sala di comando di Hamas situata nell’ex scuola Ali Bin Abi Talib nel quartiere Zeitoun di Gaza City dove aveva immagazinato un ingente arsenale per compiere attacchi contro Israele. L’Idf ha sottolineato che per mitigare i danni ai civili durante l’attacco ha usato molte precauzioni, tra cui l’utilizzo di munizioni di precisione, sorveglianza aerea e informazioni di intelligence. “L’organizzazione terroristica Hamas viola sistematicamente il diritto internazionale, sfruttando brutalmente le istituzioni civili e la popolazione palestinese come scudo umano per attività terroristiche”, ha dichiarato l’esercito. Negli ultimi mesi sono state portate a termine decine di attacchi aerei contro siti di Hamas nascosti nelle scuole e in luoghi utilizzati come rifugi per i civili. Quanto all’offensiva di Israele Hezbollah ha annunciato la morte di tre suoi membri, uccisi da attacchi israeliani, lo riferiscono i media israeliani. L’Idf in mattinata ha colpito una cellula di terroristi che si preparava a lanciare razzi da Tayr Harfa, nel Libano meridionale, contro il territorio israeliano. Con la morte dei tre membri di Hezbollah di oggi, il bilancio delle vittime del gruppo sciita legato all’Iran dall’inizio della guerra nella Striscia di Gaza sale ad almeno 423. Intanto il 90% dei residenti di Gaza è stato sfollato a causa degli ordini di evacuazione di Israele. Lo dice il coordinatore umanitario delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati, Muhannad Hadi. Dall’inizio del conflitto in ottobre, gli ordini di evacuazione israeliani a Gaza hanno costretto il 90% dei suoi 2,1 milioni di residenti a spostarsi. Ci sono stati 12 ordini di evacuazione solo ad agosto che hanno costretto circa 250.000 persone a spostarsi ancora una volta, ha affermato il funzionario dell’Onu. “Stanno costringendo le famiglie a fuggire di nuovo, spesso sotto il fuoco nemico e con i pochi averi che possono portare con sé, in un’area sempre piu’ piccola, sovraffollata, inquinata, con servizi limitati e – come il resto di Gaza – insicura”, ha aggiunto. “Le persone vengono private dell’accesso ai servizi essenziali per la loro sopravvivenza, tra cui strutture mediche, rifugi, pozzi d’acqua e forniture umanitarie”.
aggiornamento la crisi mediorientale ore 15.12
