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Media: “Israele ha presentato nuovo piano su Philadelphi Route, testo a Hamas”

 

 

La delegazione di negoziatori israeliani, che ha partecipato ai colloqui al Cairo per un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi trattenuti nella Striscia, è tornata nelle scorse ore in Israele dopo aver aver presentato all’Egitto ‘proposte aggiornate’ sulla presenza delle forze israeliane (Idf) nelle aree della Philadephi Route, il ‘corridoio’ tra Egitto e Striscia di Gaza, e del valico di confine di Rafah. Lo riferisce il sito di notizie israeliano Ynet, in riferimento al lavoro della delegazione guidata dai capi di Mossad e Shin Bet, David Barnea e Ronen Bar. Secondo Ynet, domani Hamas dovrebbe ricevere dall’Egitto i testi aggiornati. Il sito, citando fonti anonime, parla di colloqui che si sono svolti in un clima positivo e produttivo e di divergenze ridotte.  Secondo il quotidiano del Qatar al Arabi Al Jadid, la proposta aggiornata presentata al Cairo dalla delegazione israeliana include una presenza permanente di un’unità di ispezione dell’Onu lungo l’asse Filadelfia, al confine tra Egitto e Gaza, in diversi punti fissi il cui numero dovrà essere concordato. Il report riferisce che il piano prevede anche la presenza di una delegazione dell’Ue sul versante palestinese del valico di Rafah insieme con i rappresentanti dell’Autorità Palestinese. La proposta non prevede un ritiro immediato delle forze dell’Idf, ma un ritiro graduale, secondo un calendario che verrà stabilito. Intanto c’è stato un nuovo colloquio telefonico tra il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, e il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant. Hanno “effettuato una valutazione congiunta della situazione e avuto uno scambio di vedute sugli sviluppi e sulle minacce nella regione”, fanno sapere dal ministero della Difesa israeliano. Il colloquio, aggiungono stando al Times of Israel, è stato incentrato “in primo luogo sulla preparazione congiunta, sul mantenimento della prontezza e dell’interoperabilità delle forze israeliane e Usa, sulle capacità di fronte alle minacce poste da Iran e Hezbollah”. Gallant ha aggiornato Austin sugli sviluppi delle operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza e al centro del colloquio c’è stato anche il difficile lavoro diplomatico per arrivare a un accordo per il cessate il fuoco nella Striscia e la liberazione degli ostaggi trattenuti nell’enclave palestinese dall’attacco di Hamas in Israele del 7 ottobre dello scorso anno. Gallant, secondo quanto reso noto, “ha ribadito il fermo impegno a raggiungere un’intesa e ha sottolineato il momento critico”.

aggiornamento la crisi mediorientale ore 15.20

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