Esteri

Incendi in Algeria, 38 le persone morte. Tra loro 25 militari impegnati nei soccorsi

Men fight an advancing fire and walk away on August 2, 2021 in Mugla, Marmaris district, as the European Union sent help to Turkey and volunteers joined firefighters in battling a week of violent blazes that have killed eight people. - Turkey's struggles against its deadliest wildfires in decades come as a blistering heatwave grips southeastern Europe creating tinderbox conditions that Greek officials blame squarely on climate change. The fires tearing through Turkey since July 28 have destroyed huge swathes of pristine forest and forced the evacuation of panicked tourists from seaside hotels. (Photo by Yasin AKGUL / AFP)

Almeno 38 persone, tra cui 13 civili e 25 soldati, hanno perso la vita negli incendi che hanno devastato il nord dell’Algeria, in particolare la Cabilia. Le autorità parlano di roghi “di origine criminale” alimentati dall’ondata di caldo. Gli incendi, divampati nella serata di lunedì, hanno ucciso 13 civili, di cui 12 a Tizi Ouzou. Il presidente Abdelmadjid Tebboune ha riferito su Twitter della morte di 25 soldati che tentavano di spegnere le fiamme. Il ministero della Difesa ha riferito che l’intervento dei militari “ha permesso di salvare dal fuoco 110 cittadini: uomini, donne e bambini”. La radio pubblica algerina ha annunciato l’arresto di tre piromani a Médéa. Un quarto è stato arrestato ad Annaba.

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