Economia e Lavoro

Industria- L’analisi: Istat, fatturato di aprile cresce in valore ma frenano volumi

 

Ad aprile l’industria cresce in valore sul mese precedente, grazie all’andamento positivo delle vendite sul mercato interno, ma cala in volume. A rilevarlo è l’Istat, evidenziando che i servizi registrano, al netto dei fattori stagionali, una lieve crescita congiunturale sia in valore sia in volume, con incrementi nel comparto degli altri servizi che compensano la flessione osservata nel commercio all’ingrosso. Su base annua e al netto degli effetti di calendario, si registrano valori e volumi in crescita per i servizi, mentre per l’industria all’incremento in valore si contrappone un calo dei volumi.

E ‘Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc), a sottolinear luci e ombre: “Bene il rialzo, ma il fatturato sale solo per l’effetto prezzi dovuti alla guerra in Iran. ln volume scende sia su base mensile che su base annua, salvo una variazione tendenziale nulla per il mercato estero. In ogni caso, vista la tregua Usa-Iran, nella speranza che la navigazione Stretto di Hormuz riprenda il più presto, dopo un possibile andamento negativo di maggio, si intravede la luce in fondo al tunnel”.

Nel dettaglio ad aprile 2026 l’Istat stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti in termini congiunturali dello 0,3% in valore e diminuisca dell’1,0% in volume. Si registrano incrementi in valore dello 0,8% sul mercato interno (-1,2% in volume) e cali dello 0,6% su quello estero (-0,7% in volume). Per il settore dei servizi si stima un aumento in termini congiunturali dello 0,1% in valore e dello 0,3% in volume, sintesi di una dinamica negativa nel commercio all’ingrosso (-0,6% in valore e -1,7% in volume) e di una crescita negli altri servizi (+0,8% sia in valore che in volume).

Gli indici destagionalizzati del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano ad aprile una diminuzione congiunturale per i beni di consumo (-0,4%) e per quelli strumentali (-1,8%), mentre si rilevano un aumento marcato per l’energia (+11,4%) e uno modesto per i beni intermedi (+0,6%).

Nel trimestre febbraio-aprile 2026, in termini congiunturali, il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenta in valore (+2,0%) e diminuisce in volume (-0,5%). Nello stesso arco temporale, per i servizi, si rilevano un incremento dell’1,7% in valore e una diminuzione dello 0,1% in volume.

Su base tendenziale, ad aprile, il fatturato dell’industria, corretto per gli effetti di calendario, registra un aumento in valore (+3,2%) e una diminuzione in volume (-0,6%), sintesi di una crescita del 3,5% in valore e di una flessione dello 0,9% in volume sul mercato interno e di un incremento del 2,6% in valore e di una variazione nulla in volume sul mercato estero. Per il settore dei servizi, al netto degli effetti di calendario, si rilevano incrementi tendenziali del 4,2% in valore e dell’1,5% in volume. Nel commercio all’ingrosso si registra una variazione positiva del 4,2% in valore e una diminuzione dello 0,1% in volume, negli altri servizi la crescita è del 4,0% in valore e del 2,0% in volume. I giorni lavorativi di calendario nel mese di aprile 2026 sono stati 21 contro i 20 di aprile 2025.

Gli indici corretti per gli effetti di calendario del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano, su base annua, una flessione per i soli beni di consumo (-3,5%), mentre si rilevano marcati aumenti per l’energia (+37,1%) e incrementi più contenuti per i beni intermedi (+4,7%) e per quelli strumentali (+0,8%).

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