di Proto Casciani
E’ proprio vero che alla luce dei risultati ottenuti, il Ceo di Intesa SP può alzare il calice e festeggiare. “I risultati del primo semestre 2026 dimostrano la forte capacità di Intesa Sanpaolo di dare piena esecuzione al Piano d’impresa 2026-2029 e di conseguire tutti gli obiettivi prefissati. Registriamo infatti i migliori sei mesi della nostra storia, grazie anche al miglior trimestre di sempre, con un risultato netto pari a 5,6 miliardi di euro nel semestre e 2,8 miliardi di euro nel secondo trimestre”. Così Carlo Messina, in una nota sui risultati al 30 giugno 2026. “Abbiamo conseguito livelli record di ricavi, commissioni e attività assicurativa, confermando la forza del nostro modello di business e la leadership tecnologica del Gruppo. Il ROE annualizzato si attesta al 20%, con un ROTE annualizzato pari al 25%, confermandoci ai vertici del settore bancario europeo per redditività”, aggiunge Messina. Ma andiamo a vedere nel dettaglio i conti.
Solido andamento semestre, 3,8 mld previsti come acconto dividendi a soci
“Il solido andamento economico e patrimoniale del semestre si è tradotto in una significativa creazione di valore per tutti gli stakeholder da parte del Gruppo, che si posiziona ai vertici mondiali per impatto sociale. In particolare: un significativo ritorno cash per gli azionisti: 5,3 miliardi di euro di distribuzione maturata nel semestre, di cui 4,2 miliardi come dividendi (di cui circa 3,8 miliardi previsti come acconto dividendi da distribuire nel prossimo novembre), che si aggiungono al buyback pari a 2,3 miliardi di euro avviato a luglio 2026”. Lo comunica Intesa Sanpaolo in una nota sui risultati finanziari del primo semestre dell’anno. Inoltre “3,6 miliardi di euro di imposte generate, in aumento di 0,4 miliardi rispetto al primo semestre 2025;il rafforzamento dell’inclusione finanziaria, con 3 miliardi di euro di social lending erogati nel primo semestre 2026; oltre 1,1 miliardi di euro già investiti nel 2023 – primo semestre 2026 (di cui circa 130 milioni nel primo semestre 2026) per contrastare la povertà e ridurre le disuguaglianze”, prosegue la nota della banca.
Mps: con unione forze 2.000 mld attività finanziarie clientela entro 2029
Poi su Mps: “L’unione delle forze di Intesa Sanpaolo, della componente di Monte dei Paschi di Siena destinata a far parte del nuovo Gruppo e di Mediobanca consentirà di raggiungere i 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela entro il 2029, di espandere la leadership nelle attività al servizio di famiglie, imprese e gestioni patrimoniali, di dar vita ad un operatore di riferimento nel Credito al consumo, nel Wealth Management, nel Corporate & Investment Banking, e di crescere a livello internazionale. Il programma di assunzioni prevede l’ingresso nel Gruppo di 13.100 giovani”. “L’utile netto del nuovo Gruppo al 2029 è previsto superiore a 16 miliardi di euro, la distribuzione totale a favore degli azionisti è stimata in 61 miliardi tra il 2025 e il 2029. Il dividendo per azione è previsto in aumento a partire dal 2026”, aggiunge Messina.
Mps: offerta per gruppo ancora più solido e profittevole
“A giugno abbiamo presentato al mercato e agli azionisti del Monte dei Paschi di Siena un’offerta che dà loro la possibilità di unirsi ad una Banca che opera – con una prospettiva sostenibile nel tempo – al servizio degli azionisti, delle famiglie e delle imprese di ogni dimensione, dei territori e delle comunità, e che guarda con la massima attenzione al valore delle proprie Persone. L’obiettivo è dar vita insieme ad un gruppo ancora più solido e profittevole, protagonista in uno scenario globale di crescente complessità, in grado di mantenere un forte radicamento nell’economia, nella società, nelle capacità di sviluppo del nostro Paese”.
