Esteri

Iran: Crosetto, guerra al di fuori del diritto internazionale

Il ministro della Difesa, Crosetto torna a parlare delle motivazioni che hanno portato alla guerra di Israele, Usa contro l’Iran e che sta infiammando lo scacchiere mediorientale. “Che questa guerra sia al di fuori del diritto internazionale mi pare di essere stato il primo a dirlo con estrema chiarezza. Io sono il primo che dal primo giorno dice che questa guerra lo preoccupa moltissimo. Questa non una guerra in cui ci saranno vincitori o vinti”. Così il ministro della Difesa dagli studi di ‘Porta a Porta’ in onda stasera su Rai1. “Potrebbe esserci il momento in cui qualcuno dice ho vinto la guerra ma parliamo di una guerra che si gioca” nello stretto di Hormuz “e il controllo di questo stretto per l’importanza economica che ha diventerà uno snodo dei destini del mondo nel prossimo futuro”, ha continuato Crosetto spiegando che “il nostro compito, parlo dell’Italia, dell’Unione europea è di portare tutti gli attori in campo a ragionare. Le posizioni di molti paesi europei, non solo europei, sono state molto chiare anche prima della guerra”. Poi il ministro della Difesa, si esprime anche sul nodo di Hormus: “Se le navi europee o Nato arrivano a dare supporto su richiesta americana, secondo voi come le percepiscono gli iraniani? Come qualcuno che viene a aiutare a far passare il modo civile a Hormuz oppure qualcuno che viene a aiutare ad attaccare l’Iran? E cosa può succedere se vengono delle navi europee o Nato in questo modo? Succede che gli iraniani che hanno migliaia di missili, hanno delle barche sui Cile, hanno ancora 80 avi, attaccheranno quelle navi e il giorno dopo ci troviamo in guerra, non serve a nulla una missione di questo tipo. Abbiamo detto siccome il problema di Hormuz coinvolge il mondo proviamo a ridare vita all’organizzazione delle Nazioni Unite perché se esiste un’alternativa alla guerra nel mondo, se esiste un modo di risolvere le controversie internazionali non sparandosi addosso ma cercando di fare tavole di pace, c’è soltanto se ridiamo dignità all’Onu che l’ha persa. Non ha più voce in capitolo da nessuna parte, proviamo a darla qua. Perché dico proviamo a darla qua? Perché potremmo trovare la convergenza anche di altri paesi, l’India, la Cina, cioè di quelli che normalmente se una cosa riguarda gli Stati Uniti la bloccano in Consiglio di Sicurezza”, ha continuato Crosetto spiegando che “se questa cosa riuscisse a mettere d’accordo il resto del mondo per convenienza, non per ideale, noi in qualche modo daremmo una risposta al problema di Hormuz perché potremmo a quel punto mandare navi di tutte le nazioni e gli iraniani non le attaccherebbero più e si riprenderebbe la circolazione e abbasseremmo nuovamente questi prezzi e dall’altra parte ridaremo una linfa vitale alle Nazioni Unite che magari poi potremmo usare in Libano, potremmo usare in Ucraina”.

Red

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