“Impedire” che “la speculazione faccia esplodere i prezzi” è “un’altra delle nostre priorità”. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite della trasmissione ‘Fuori dal Coro’, su Rete 4. “L’autorità dell’energia ha attivato una task force. Credo che già domani avremo i primi report per monitorare il prezzo dell’energia, soprattutto quello sul gas. Il ministro Urso ha messo al lavoro quello che noi chiamiamo Mister prezzi, cioè il sistema di monitoraggio che viene attivato per verificare che non ci siano aumenti ingiustificati dei prezzi, in particolare sulla benzina, sui generi alimentari” e “siamo determinati a combattere la speculazione”, ha affermato Meloni. Poi un avvertimento agli speculatori: “Siamo determinati a combattere la speculazione e approfitto per ribadire che consiglio a tutti prudenza perché io non escludo, quando dovessimo avere evidenza di atteggiamenti che sono speculativi, neanche di aumentare le tasse alle aziende che ne fossero responsabili e rimettere i soldi sulle bollette in particolare”.
Condivido Crosetto, saltate regole diritto internazionale
“Condivido quello che ha detto il ministro Crosetto e penso che noi dobbiamo fare i conti con un quadro nel quale sono oggettivamente saltate le regole del diritto internazionale”. “Io non penso che” le regole del diritto internazionale “siano saltate con questo episodio perché esistono moltissimi precedenti, ma sicuramente il quadro è, diciamo, di grande caos”, ha proseguito Meloni. “Sono saltate molto prima. Secondo me la crisi è diventata strutturale, in particolare con l’invasione dell’Ucraina, perché chi è che dovrebbe far rispettare il diritto internazionale? In teoria sono le Nazioni Unite, però noi abbiamo l’anomalia di un membro del Consiglio di sicurezza dell’Onu che 4 anni fa ha invaso un suo vicino per provare ad annetterlo”.
Non condivido ne condanno l’intervento in Iran
“Alla sua domanda, proprio perché non sono afona, risponderei nessuno dei due”. È questa la risposta data dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla domanda se condivide o condanna l’intervento di Usa e Israele contro l’Iran. “Io non ho oggettivamente gli elementi necessari come non ce li ha quasi nessuno in Europa, anzi nessuno, per prendere una posizione che sia da questo punto di vista categorica, tant’è che al netto del premier spagnolo nessun altro ha condannato l’iniziativa, così come nessuno sta partecipando al conflitto”, ha proseguito Meloni. “L’attacco, stando a quello che dicono Stati Uniti e Israele è conseguenza del fatto che non si è riusciti a chiudere un accordo sul nucleare iraniano. L’Iran, secondo molti analisti indipendenti e il più importante è il direttore dell’Agenzia dell’Onu per l’energia atomica, sarebbe arrivato a un livello di arricchimento dell’uranio che è molto più alto di quello che serve per uso civile e lei capisce che oggettivamente nessuno può permettersi che il regime degli ayatollah si doti di armi nucleari, atteso che ha anche missili a lungo raggio”, ha detto ancora.
“Parliamo di un regime che non si è fatto grandi scrupoli, ad esempio, a uccidere migliaia di suoi cittadini che manifestavano pacificamente. Quindi penso che anche questo sarebbe un pericolo enorme, non solo chiaramente per la regione, ma anche per l’Europa”, ha aggiunto Meloni. “Quello che voglio dire è che la guerra ovviamente non piace a nessuno, nessuno sottovaluta i rischi, nessuno sottovaluta le difficoltà che ne conseguono, però neanche l’alternativa è rassicurante, che è la ragione per cui noi ci siamo spesi moltissimo per arrivare a un accordo sul nucleale iraniano, cioè per avere certezza che l’Iran rinunci all’atomica, che però sono falliti”, ha detto ancora.
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